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Direttamente da Zelig e dal suo Tour, ARIEL, alias Marco Marzocca, saluta RosetoSportiva.
Direttamente da Zelig e dal suo Tour, ecco a voi ARIEL, alias Marco Marzocca! Cliccate sulla sua fotografia per ascoltare il suo personalissimo saluto dedicato a tutti noi di RosetoSportiva. E' davvero lui!

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Nba Finals 2017: la legge della Baia!

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NBA Finals 2017
Ci ritroviamo a voler scrivere nella notte di…Gara 4 delle Finals, per l’inconsueta abitudine di…farlo prima e, soprattutto, meravigliarci… dopo!
Premesso, per quelli più giovani, che i falli “nel cilindro” del tiratore (alla…Pachulia….) sono, da un decennio almeno, prerogativa unica propria …degli Spurs di Popovich…dal furbo Horry (contro Rasheed e Nash…) al cinico Bowen (versus Kobe!), e che “No Big Tim No Finals!” rimanga il motto fino “a prova contraria”, non credo proprio che gli attuali Warriors avrebbero perso una serie, anche con la presenza dominante di Kawhi Leonard, che rimane un degno candidato per il…Mvp, comunque…
Aggiungiamo pure che i Celtics, nonostante l’Era del King, possa migliorare con alcune mosse di mercato, visto un gioco collettivo e fluido in assenza del leader Thomas, in cui hanno brillato le personalità di Bradley e Smart, con un Crowder fisico ed aggressivo, pensate solo a cosa sarebbero i Cavs con un “point-center” come Horford ed il duro carneade Olynyk…
Bene, si passa alle Finali…
 
 

Nba Conference Finals 2017!

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Da tradizione, RS commenta e racconta le vicende legate alle sfide definitive per il…Titolo Nba!!!
Innanzitutto, come dimostrato per l’ennesima volta dall’esperienza tecnica del nostro Mike D’Antoni ad Houston, memore soprattutto delle passate delusioni “al vertice” con gli spettacolari Phoenix Suns di Steve Nash, il fatidico ed ormai conclamato “Small-Ball” può risultare definitivamente …vincente (vedi, appunto “Titolo”!), pur in assenza di un asse “classico” (play-pivot) point-center, piccolo-lungo, solo e soltanto se si…”posseggono” fenomenali Leggende “che camminano”, rispondenti unicamente al nome, nel caso,  di LeBron James e…Stephen Curry!!! Con accanto “colleghi” non proprio “secondari” (vedi Irving o KD) in un sistema che sia “difensivo”, più che dedito esclusivamente a correre per il campo per…segnare punti!
Dico questo, proprio perché sembrerebbe che, con un “solista” con la palla in mano, fin dall’inizio dell’azione, come James Harden , non si può arrivare fino alla…gloriosa fine se, lo stesso, torna “passeggiando” nell’altra metà campo, ad osservare…gli altri! 
 

Nba Mvp 2017 !!!...a chi?

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A proposito dell’emozionante esperienza vissuta con la visita di Kareem a Pescara, voglio aggiungere una riflessione sensata e dovuta.
Di solito, la fatale e fortunata opportunità di incontrare, nella vita, un proprio “idolo” in persona, per di più adolescenziale, può trasformarsi in una profonda…delusione!
Ovviamente, per averlo “idealizzato” fin dall’infanzia, mitizzato mentalmente per decenni, può invece disilluderci e lasciarci svuotati emotivamente, dal momento in cui “lo viviamo”, lo osserviamo “dal vivo”…
E questo, proprio perché “persona” come noi, rivelandosi essere “normale”, seppure carismatico o dalla carriera famosa, con personalità, comportamento e atteggiamenti palesemente conflittuali, difettosi o “non ortodossi” ai nostri occhi…insomma “umano”, appunto, come può accadere per chiunque, per tutti!
Confermo, qualora ce ne fosse bisogno, che nel caso del signor Abdul-Jabbar, tutto questo…non è accaduto, deludendo magari idealmente più il caro professor Umberto Eco, autore dell’affermazione “sul mito” sopracitata…
Anzi, la sua figura, come scritto, si è ingrandita, rafforzata nella mia testa, la sua “aura” di leggenda ha raggiunto e superato quella di…”icona” universalmente riconosciuta, smentendo i noiosi e fastidiosi “luoghi comuni” che lo hanno accompagnato fin dall’esordio nella Nba, nel remoto 1969….
Tale effimero pensiero, mi porge, a mia volta, l’occasione di aggiungere una, diciamo ulteriore “considerazione”, soprattutto di questi tristi tempi, nei quali l’attuale generazione vive eventi tragici e dolorosi, fatti di cronaca agghiaccianti e traumatici…in una società alienante, completamente indifferente…
I miti, in questo caso, quelli prettamente “sportivi”, aiutano….a sognare e fantasticare, ci fanno “compagnia”, affiancandoci nella vita…di tutti i giorni, sostituendo o andando oltre tablet e social-media…
 

NBA Today: Critiche tra le “Stelle” ed il ritorno delle “Twin Towers”!

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Proprio in questi giorni, il “Nba commissioner” Adam Silver ha parlato apertamente di…svolta, o meglio, della volontà di “riformare”, apportando nuove e sottili “rules”, lo stesso “All-Star Week-end”, più precisamente il “piatto-forte” della Domenica, quella…storica “partita” tra Stelle dominanti al 2017, rivelatasi…ai più, ormai, più una…“farsa” vera e propria, un confronto tra “vecchi amici” che…hanno “paura di infortunarsi”, piuttosto che la…”prova” di talento, atletismo, tecnica e carattere che è sempre stata…sino a forse…7, ma anche 10…anni fa!!!
Lo “stimolo” a riflettere sul “da farsi” (un cambiamento!), a Silver, è arrivato proprio da uno dei “Grandi” di oggi, tale CP3, mister Chris Paul, già Presidente dell’Associazione Giocatori della Lega (NBPA)…..
“Dobbiamo fare qualcosa, Adam!!!” – questa, in sintesi, la battuta “uscita” a Paul!
Come sappiamo bene…mica “siamo e stiamo parlando” della nostra …Italiota (?), dove per “…cambiare, “lo si dice” (e non si fa!) per…non-cambiare…mai!!!!
Laggiù negli Usa, quando qualcosa non…funziona, o è anacronistica, la si…annulla, distrugge, abbatte (se son case o...palazzetti!) o…trasforma!!!
 

Nba Playoffs 2017!

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In fase Playoffs, in cui atmosfera ambientale, approcci mentali e fisici alla gara, predisposizione difensiva a metà campo, scelte tecnico-tattiche e…”giochi” seccamente e inevitabilmente “diversi”, rispetto alla Stagione Regolare, decretano l’inizio di un…”nuovo Basket”, appunto più fisico, mentalmente devastante (per tempi e ritmi), “senza ritorno” per i risultati e “freddamente” legato alla capacità individuale di esprimere il proprio talento e l’immancabile “spirito di squadra” nei…momenti decisivi!
Tale riflessione, ci conduce direttamente ai più noti “luoghi comuni” riconosciuti al riguardo:
“…i veri Playoffs iniziano con la prima vittoria in trasferta di una squadra in una serie…” (vedi Riley…) ed il fastidioso condizionamento di un turno di qualificazione da parte di episodi negativi ed infortuni, sempre all’erta, come sappiamo bene da anni…
Ovvio che questo ricorrente “pacchetto” di elementi, cambi non solo la sorte tecnica delle squadre, ma anche e soprattutto, il nostro giudizio sulle prestazioni e lo sviluppo, in prospettiva, delle possibilità di vittoria finale o meno…
Superata la…noiosa diagnosi, buttiamoci negli…eventi!
 

Jabbar a Pescara: a tu per tu con la Leggenda!

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Abdul Jabbar
Nel primo pomeriggio di un sabato qualunque, un venticello fresco ed un sole pallido, accolgono due tipi, altrettanto “qualunque”, alla Pineta di Pescara…”Ti rendi conto, Giampiè?”, mi dice l’amico Nicola.
No, forse no. Ha ragione.
La fila di curiosi, giovani e meno giovani, attende all’ingresso dell’ex-Aurum, una struttura neo-classica ridipinta e ristrutturata all’uso, mentre un enorme addetto alla sicurezza sentenzia: 
“Credetemi. Hanno sottovalutato l’evento…nessuno si aspettava….1500 persone per lui!”
“Non esiste solo Michael Jordan, a questo mondo, o no?” –penso.
L’atmosfera è un po' grottesca e surreale, ed il sottoscritto identifica in “veri esperti “ e “fans appassionati”, solo coloro che, sotto i 30 anni, girano in “t-shirts” e caps della…Nba o dei…Los Angeles Lakers!
A quel punto, nella mia mente, ricominciano quei “flash-back” che mi tormentano da anni, riapparsi fin dalla mattinata in questione!
I Sixers contro i Lakers, i Lakers contro i Celtics, Kareem contro Moses, Kareem contro Parish, e così via…scorrono i filmati…e c’è sempre Lui!
 

NBA Memories: Magic man,the Revolution!

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Magic JohnsonSpectrum di Philadelphia, Gara 6, Finale Nba 1980.

Quasi sicuramente la data che sancisce, nel basket, l’avvento di un nuovo modo, imprevedibile , di considerare ruoli e limiti tecnici di un giocatore ed il suo impatto sulla squadra ed i suoi risultati!
Kareem Abdul-Jabbar , centro-simbolo dei Los Angeles Lakers e dell’intera Lega è …a casa, infortunato, nel quartiere di Bel-Air, ad L.A., per recuperare in vista di…gara 7!
I suoi compagni devono incontrare i Philadelphia 76ers di Julius Erving (..guarda un po’!) per il Titolo Nba!
Earvin “Magic” Johnson, 2.05 dal talento ed un entusiasmo pari solo alla sua arroganza tecnica, play-maker (?) rookie della squadra, si avvicina al coach Paul Westhead e gli sussurra qualcosa…
 

E nonostante tutto siamo ancora vivi... :-)
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