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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)

“Un uomo delle istituzioni, le istituzioni deve rispettarle sempre”: l’appello ha scaldato le cento piazze di domenica scorsa, 13 febbraio. E’ partito dalle donne, riguarda il presidente del Consiglio e la dignità del nostro paese: “Se non ora, quando?”. Quello slogan continua ad essere attuale anche dopo quella memorabile giornata di protesta? “Certo che lo è, si tratta di un movimento non estemporaneo ed è importante il contributo che può dare la nostra associazione”, dice Paola Lanzon, responsabile del Coordinamento donne Uisp. “E’ stata una mobilitazione particolare e si tratta di coglierne il senso complessivo e di trasformarlo in azione quotidiana. L’Uisp è portatrice di una cultura storica delle pari opportunità. Per questo può contribuire ad ampliare il ventaglio della vertenza, dai diritti delle donne al rispetto tra generi. L’ambizione di questo movimento è quella di una cultura migliore per tutti, di una battaglia per una cittadinanza equilibrata e rispettosa tra uomini e donne: il tema dei diritti delle donne è lì dentro”.

“L’impegno nell’associazionismo sportivo rappresenta l’impegno in un pezzo rilevante di società. Lo sport è un indicatore trasversale: le donne del movimento sportivo sono donne che vivono la società attraverso lo sport. Per questo la protesta di domenica è la tappa di una mobilitazione permanente, che obbliga tutti ad uscire dal proprio ambito, anche rispetto alle appartenenze politiche tradizionali. Questo avviene quando tutti si riconoscono nei valori di riferimento che sono stati lanciati”.

“L’Uisp deve continuare a battere il tasto delle politiche di rispetto tra generi. E’ significativo che questo modulo specifico venga inserito nella formazione Uisp, regionale e nazionale. Sta avvenendo in Emilia Romagna e in altre regioni. A Torino dal 25 al 27 febbraio si terrà un corso Uisp sulle politiche di genere. E’ questa la strada che vogliamo seguire per
incidere il più possibile nell’associazione. Il tema è complesso, non può essere semplificato e fa parte, a pieno titolo, della cultura dello sportpertutti. Inoltre dobbiamo incentivare le interazioni con l’esterno della nostra associazione, occorre continuare a lavorare sui territori anche con gli altri soggetti”.
Il Coordinamento donne Uisp utilizzerà lo spazio all’interno del sito internet www.uisp.it e chiede di ricevere spunti e riflessioni all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
La Lanzon, insieme a Josefa Idem, pluricampionessa mondiale e olimpionica di kayak, e a Luisa Rizzitelli, responsabile politiche sportive Idv, ha aperto su Facebook il gruppo "13 febbraio: donne, sport, dignità".

Uff. Stampa Uisp

 

g.b.
RosetoSportiva.net