Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 
NONSOLOSPORT - VARIE
Secondo Isaac Asimov(1912-1992), con Arthur C. Clarke, il più grande scrittore di fantascienza nonché una delle menti più brillanti del XX secolo, la possibilità che possano esistere una o più Civiltà Aliene a quella terrestre corrisponde né più né meno ad un semplice calcolo matematico…
Partendo dalla nostra Galassia,composta da 300 miliardi di stelle, Asimov conviene con il celebre astronomo americano Carl Sagan (1934-1996) convinto assertore della presenza di intelligenza extraterrestre tanto da fondare il Progetto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence), ipotizzando che”solo” nella Via Lattea,ci siano tra un minimo di 650ad…un Miliardo di pianeti “abitabili”dall’Umanità e,quindi,adatti alla vita “così come noi laconcepiamo”.
Ciò vorrebbe dire che almeno una stella su 460 può vantare un”pianeta abitabile”e soltanto”uno su due”di questi possa essere poi “simile”alla Terra per chimica ed adattabilità biologica. 
Il problema dell’”abitabilità reale” è connesso a quello dell’”ecosfera utile” e cioè al concetto di”ecosfera”più esteso da Asimov:
letteralmente“zona dell’atmosfera in cui è possibile la vita”,poiché una stella è una”incubatrice perfetta”,deve esserci un pianeta“che possa sviluppare la vita ai benefici raggi della stella(Sole) cui gira attorno”,quel qualcosa appunto da “mettere in incubazione”.
In questo caso alcuni pianeti di un sistema stellare(solare) potrebbero essere troppo vicini alla propria stella e quindi troppo caldi per la vita,mentre altri troppo freddi perché più lontani da essa.
Nell’ecosfera della stella,dove potrebbe esistere acqua liquida,però, potrebbe non esserci affatto un…pianeta,abitabile e non che sia.
Asimov sveste l’abito da romanziere e,da biochimico qual è,diventa divulgatore scientifico negli anni’60,cercando di rispondere ai massimi quesiti scientifici.
Che possibilità ci sono che una stella o Sole abbia almeno un pianeta ipoteticamente abitabile e quando è profonda in un sistema di pianeti l’ecosfera utile?

Basandosi sulla “formulazione planetaria”al computer dell’astronomo Stephen H.Dole,lo stesso Asimov segue “il principio di medietà”,di supporre cioè che il sistema planetario in cui ci troviamo sia “tipico”ed usato come”modello”.
Allora ne uscirebbe fuori,per ogni calcolo,un sistema formato da 7 a 14 pianeti grandi e piccoli,in cui c’è n’è sempre uno con una massa simile alla nostra Terra,più o meno alla stessa distanza dal suo Sole…
Ebbene,la Terra è evidentemente“dentro”l’ecosfera del Sole,altrimenti adesso non esisteremmo!
Si pensava,quindi,che l’ecosfera così definita fosse profonda 100 milioni di chilometri ma poi,nel 1978,Michael Hart della Nasa,dimostrò che la Terra
“era”sfuggita,in una certa fase storica,ad un “effetto serra galoppante”da un lato e dall’altro ad “un’era glaciale galoppante”certa,come capitato a Venere prima e Marte,poi:
un po’ più in là od in qua,e tutti noi saremmo “preda”di una fase o dell’altra!
Dai calcoli di Hart,l’ecosfera del Sole è solo di 10 milioni di km.di profondità cosmica e la Terra ci si è trovata dentro per…una fortunatissima coincidenza!
Inoltre,la semplice presenza di un  pianeta nell’ecosfera non significa necessariamente che sia idoneo alla vita ed abitabile!
Dividendo le stelle in tipi di “Popolazione I e II”,il grande scienziato russo scrisse che in un’ecosfera di un sole si formerebbero solo“pianeti non giganti”appunto come il nostro,ad una distanza “media” in un “sistema interno”: le condizioni determinano” l’abitabilità” in un mondo in cui la vita si possa originare e mantenere indipendentemente da altri mondi od interventi”artificiali”,come invece l’Umanità potrebbe con l’ingegno e la tecnologia,per esempio,sulla Luna!
Massa ed orbita medie,idrogeno ed elio minimi,ghiaccio,metalli e rocce, acqua in oceani gassosi,liquidi e solidi,crosta non tanto instabile,
temperatura mite e stagioni medie,né una geologia troppo inerte.
A questo proposito,nel 1953,il chimico Stanley Miller “ricostruì”in laboratorio l’atmosfera primitiva della Terra tramite…un’ampolla!
Un miscuglio gassoso privo di ossigeno,scoccando scintille e simulando fulmini,produsse…aminoacidi,”i mattoni”costituenti ogni vivente!
Senza tornare a Big Bang o Big Crunch,Ricerche SETI o CETI (Communications with ExtraTerrestrial Intelligence),possiamo ipotizzare“le probabilità di presenza di Civiltà Aliene”!
Secondo ultime stime(2006)ci sono nella Galassia 50 stelle“nuove”ogni anno!
Metà di esse hanno almeno un pianeta.
In media,nel 4%dei pianeti può esistere un ambiente abitabile!
Nel 90% dei pianeti abitabili potrebbe svilupparsi la vita.
Nel 90% di essi con vita,questa è molto elementare.
Nel 10% delle forme viventi,invece,si suppone si sviluppi l’intelligenza!
Il 90% dei viventi intelligenti “non comunica”affatto.
Il 10% di essi,al contrario,può elaborare risorse,energia e mezzi atti alla comunicazione interstellare!
Alcune Civiltà sviluppate“periscono prima”di comunicare alcunché.
Queste Civiltà potrebbero,in media,durare non più di 10.000 anni!
Dovrebbero esistere in conclusione…900 Civiltà Aliene diverse,oggi!!

Ricordo che Carlo Rubbia (1934), Premio Nobel 1984 per la Fisica, anni fa affermò che è…difatti”la finestra temporale”in cui nasce, si evolve e muore una società organizzata di esseri nel cosmo,a determinare l’eventualità del contatto diretto od indiretto,ma anche in “quel caso”sarebbe poi la tecnologia delle stesse a fare la differenza.

Di conseguenza,qualora fossimo civiltà coève,comunque potremmo non incontrarci mai,appunto perché dovremmo già adesso viaggiare,noi o loro,nello spazio profondo.
Solo “altri più evoluti”potrebbero raggiungerci e “visitarci”,visto che non sappiamo né viaggiare nel tempo né in grado di superare la velocità della luce…
Proxima Centauri è a soli…4,28 “anni-luce” di distanza,dando per scontato che“non ci sia vita”nel nostro Sistema Solare!
Ma da Einstein in poi nessuno si azzarda ad affermare che l’uomo possa farlo,che esista una”anti-materia”che aprirebbe nuovi orizzonti alla ricerca o che il problema non è lo spazio-tempo…semmai “imparare a comunicare…loro sono già qui!”
Tranne Stephen Hawking,il più grande cosmologo vivente!
Secondo lui è possibile…tutto (o quasi!),l’uomo,con la sua evoluzione,a breve formulerà una “Teoria del Tutto”che,spiegando appunto ogni cosa,affiancherà l’Umanità a…Dio!
Per ora ci siamo “limitati”ad inviare,da Arecibo,in Puerto Rico,un”Messaggio agli Alieni”in codice binario composto da:
una figura umana,l’elica del DNA,il Sistema Solare ed un…telescopio!

La luce di Asimov è spenta, l’Universo muto.
Ma distesi sulla sabbia degli oceani,siamo sempre in attesa della stella che verrà.
 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net