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BASKET - NBA SHOTS

Kobe vola altissimo nell'olimpo dell'NBA!
Ora i dubbi sono svaniti. E sono scomparsi pure coloro che non credevano nei Lakers e, soprattutto, in Kobe Bryant.
Nella vita dell’uomo è così. Tutti dimenticano tutto se vinci.
Non importa come lo fai o come ci arrivi: devi vincere!
Se non lo fai sei un perdente per sempre e non vali nulla. Può non piacerci ma è così…
Ed è proprio così che talenti e personaggi incredibili sono caduti nel dimenticatoio o non vengono considerati tali…
Kobe è riuscito a sconfiggere le proprie ombre (accusa di stupro, carattere impossibile, egoismo presunto, problemi familiari…anche se si tratta di un miliardario…) ed a rovesciare i pregiudizi su di lui…
Ha preso la palla ed ha fatto ciò che sa fare di più nella vita: non riconsegnarla più!

Come Bird e Jordan prima di lui ha dominato mentalmente i Play-offs, ha coinvolto i compagni ed ha mostrato se stesso al mondo del Basket!
E come ormai è palese, il saper tirare in sospensione da ogni zona del campo ed in qualsiasi condizione voluta o non voluta (spesso…non voluta!), giostrando sul piede-perno con un repertorio di finte e contro finte infinito, gli permette di cambiare le gare.
Al momento più di LeBron, più strapotente ma anche più “meccanico”nel prendersi un tiro e “complesso” tecnicamente in attacco.

I Lakers hanno avuto un leader più generoso e questo ha fatto la differenza grazie al roster ricco e di classe:
unita ad una difesa fatta di anticipi e raddoppi su Howard ed una rapidità tattica nel raggiungere i tiratori perimetrali (che ci hanno messo del loro…), la ricerca di penetrazioni e scarichi ha permesso a grandi talenti con intelligenza cestistica come Pau Gasol, stratosferico,  Lamar Odom, poliedrico e maturo psicologicamente e Trevor “Cobra” Ariza, opportunista e pure tiratore, di annullare il gioco tanto ammirato degli Orlando Magic
La zampata di Derek Fisher che , come nelle Finali con Shaq, ha messo i canestri della staffa in gara 5, ha compiuto il resto…
4-1 e tutti in vacanza!

Phil Jackson è ora sulla vetta della storia, superando Arnold “Red” Auerbach nei titoli vinti, 10, Kobe ha giocato 6 finali vincendone una senza O’Neal, aspetto che pesava nella sua carriera e le Finali hanno dimostrato una cosa ancora una volta: la strada per il trionfo è lunga ed irta di ostacoli ma una volta raggiunto  inebriante ne è il profumo.

Per Kobe Bryant il profumo, ormai, sa di leggenda.
Ad oltre 32 punti, 6 rimbalzi e 7 assist di media.

Buona Estate.


g.m.
RosetoSportiva.it