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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)
Mi sembra giusto presentare la location di questa XX^ edizione del Summerbasket Tour Uisp 2009 ovvero la mitica Arena delle 4 Palme di Roseto Degli Abruzzi: un'antica emozione tra i ricordi di questa mia passione che è il basket e m'accompagna sin da ragazzino.Per i più giovani, abituati ai riflettori e parquet dei moderni palasport, la collocazione del Master all'Arena può sembrare retrò, tanto per adoperare un termine d'antiquariato. Ma non è così. La sua storia, in breve, la potete leggerete in un articolo del nostro sito (Basket>RSBB>n°7:Una storica Arena n.d.r.). I ricordi personali sono tanti, come le serate dei tornei trascorse alla "vecchia" Arena, quando il vero campo era al posto dell'attuale play-ground. Le tribune erano ridotte e si doveva prendere posto almeno un'ora prima, per poi stare seduti stretti, ma tanto stretti che chi si alzava per un qualsiasi motivo non si poteva più sedere per il resto della partita.Su quel campo ho visto giocare  un giovane promettente: Sandro Riminucci , (nella foto d'epoca del 1956,il secondo da dx. in basso) per l'occasione indossava per l'ultima volta la maglia del Pesaro, prima di passare all'Olimpia Milano, dove poi ha vinto tutto e fatto record personali. Per noi era già su un altro pianeta!Uno dei ricordi più emozionanti e lo serbo con gelosia, per poter dire c'ero anch'io: la notte del 7 Agosto 1976 quando la Nazionale italiana allenata da Giancarlo Primo, ( coach per 10 anni consecutivi) battè quella Sovietica. L'anno dopo a Liegi la nostra Nazionale lo fece di nuovo, ma questa volta in una competizione ufficiale . Tante emozioni, oggi ancora vive, e quando ritorno all'Arena le provo ancora, come per esempio il fastidio che mi provocava l'ondeggiare di uno spettatore appostato a margine della panchina sovietica, che m'impediva di gustare appieno le realizzazioni degli azzurri, era un giovane Aleksandr Michajlovič Belostennyj . Un grande in tutti i sensi. Le emozioni di oggi sono altre: i giovani sono un po' distaccati, forse perché la Nazionale non è più quella di una volta, oppure non ha il significato di alcuni anni fa. Comunque avere la Nazionale più forte di tutti i tempi, con professionisti della NBA e stare fuori da tutte le competizioni, non aiuta.Nonostante tutto la pallacanestro italiana vive ancora e la base è vegeta, non è più come prima, ma niente lo è più, accontentiamoci di quello che abbiamo e rivolgiamoci alle nuove generazioni invitandole a  scendere dalla tribuna sul campo. Tutti in campo e nessuno in tribuna. 

Gianni Boccabella