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BASKET - NBA SHOTS

Chi ricorda le sfide tra Boston Celtics e Los Angeles Lakers con il commento di Dan Peterson su Italia1?... RS si! ;-)(NBA MEMORIES: un tuffo esaltante nella memoria di un ragazzo innamorato del basket formato NBA. Dedicato a coloro che non dimenticano... NdRS)
Mantengo sempre in me vivida la passione per il Basket e le emozioni che la Nba mi fa provare ancora oggi, rinnovano  ogni volta lo spirito con il quale iniziai a seguirla , quasi 30 anni fa
Quando incontro però vecchi amici come Roby, coetaneo con l’identica passione, il pensiero  torna ad una certa epoca ed a determinati personaggi , tanto eccezionali, geniali o bizzarri quanto improbabili, il cui ricordo sfuma tra i meandri della mente ma non svanisce mai del tutto…

Ciò forse significherebbe abbandonare per sempre il mondo mitico dell’infanzia o cancellarne addirittura…l’essenza!
Ed è così che, poco per volta, riappaiono figure leggendarie , campioni ed atleti dal talento irripetibile che con le loro gesta o la sola presenza hanno segnato indelebilmente la Storia della Pallacanestro…
Gli Anni ’80, in questo senso, sono stati determinanti, seducenti ed originali per il momento generazionale, lo spettacolo, lo stile , con i suoi mille personaggi e gli Infiniti aneddoti, centinaia di soprannomi ed episodi divenuti unici nel panorama cestistico tanto da sfociare nel Mito.
Curiosamente,  almeno una ventina di Stelle degli anni ’80 sono state nominate tra i Grandi “Top 50” della Storia della Nba e 4/5 squadre di quel decennio considerate tra le più forti e temute di ogni epoca, confermando l’importanza di quel periodo di tempo.
Jordan, Barkley ,Karl Malone, Stockton, Drexler, Ewing, Olajuwon e altri ancora sono arrivati dall'84 in poi...
E se tutti ricordano l’indimenticabile Julius “Doctor J” Erving o la coppia rivale Bird-Magic, il vecchio Jabbar o Moses Malone, il finger & roll del memorabile George “Ice Man” Gervin fino all’imprendibile Isiah Thomas, pochi sanno degli “altri”,quelli “dietro”, meno noti solo perché nascosti dalle suddette incombenti figure ma altrettanto affascinanti e misteriosi allo stesso tempo…
Di Lloyd “World” Free ho scritto più volte e circa un mese fa ho potuto rivederlo con la maglia degli allora San Diego Clippers del 1980, su un “Nba Classic”di Sportitalia, segnare ben 43 punti ai Lakers di Magic e Jabbar  (autore del gancio vincente) con quel suo gioco da “playgrounds”fatto di arresti e tiro con parabole soffici ed altissime e sospensioni a mezz’aria che disorientavano gli avversari ed eccitavano gli spettatori: a volte 4/5 canestri di seguito…2 o 3 tiri nella stessa azione…tiri forzati e non, senza soluzione di continuità…
Ebbene, lui rappresenta la follia ed il talento puro di quegli anni , con il suo egocentrismo,il funambolismo, il look” basette-catenone”, il nickname World trasformato in nome dal tribunale perché “…solo me stesso al mondo può marcarmi!” e l’elicottero privato che lo conduceva alla partita planando sul tetto dei palazzi…Nella Nba attuale Free, fisico da pugile , segnerebbe lo stesso, fregandosene di tattiche e marcature, super-atleti e contatti!

Gus Williams era il point-man leader dei Seattle Supersonics, quelli veri con il “santo tiratore”Fred “Down-Town” Brown che, si narrava, potesse segnare dallo spogliatoio o appunto da…centro-città (!?),l’esperto e vincente Dennis Johnson, eroe del Titolo del’79, il mastodontico Lonnie Shelton ed il fantastico ed estroso“Martello”Jack Sikma, “L’Angelo Biondo” dell’Ovest, uno dei grandissimi miti della nostra adolescenza…di cui parleremo.
Il geniale Gus alias“La Freccia Verde”N°1 , era veloce ed esplosivo, segnava 20 punti a partita e spesso inventava la giocata decisiva con spettacolari entrate. 1° Quintetto Nba del 1982,oggi giocherebbe alla pari con i suoi pari-ruolo, i quali troverebbero difficoltà a marcarlo perché forte fisicamente rispetto ad un Parker e creativo come un Paul…

Quello del livello di allora e del grado di competizione tecnico-atletica rispetto ad oggi è uno dei dilemmi che molti esauriscono convinti che non vi siano paragoni  ma io invece, pur parlando di evoluzione ovvia dello sport e progresso sociale, umano e scientifico, penso che oggi tutti siano superiori fisicamente, in grado di correre e schiacciare ma ben pochi quelli che sanno veramente giocare, con tecnica, testa e volontà. Per cui…

continua...


g.m.
RosetoSportiva.it
(pubblicato su RosetoSportiva il 02/04/09)