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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)

La pratica dello sport a scuola viene da tempo fortemente minacciata: superato il pericolo annunciato di ridurre a un’ora l’educazione fisica nelle mura scolastiche rimane, soprattutto nelle regioni del sud, il problema degli impianti sportivi scolastici, in particolare palestre, non sempre sufficientemente ampie e adeguate.Volendo quindi, dare impulso al potenziamento dell’educazione motoria e dello sport nelle scuole italiane ci si scontra con una lacuna importante, che penalizza la pratica di molte discipline sportive, tra cui il basket, che necessita di impianti adeguati.

Tuttavia l’impegno nella promozione non scoraggia la Lega Nazionale Pallacanestro Uisp di fronte a strutture non sempre adeguate, ma bisogna superare l’ostacolo prevedendo forme nuove e diverse di pratiche sportive. Una di queste è il 3ON3 Full Court che viene giocato da due squadre di tre giocatori ciascuna, il cui scopo è quello di segnare nel canestro avversario: una nuova disciplina che prevede dimensioni del campo ridotte rispetto al basket, oltre a rappresentare un gioco estremamente avvincente e spettacolare. La disciplina del 3ON3 Full Court  rappresenta uno stimolante gioco di squadra, nonchè un metodo di allenamento estremamente innovativo e, con la presente iniziativa si intende promuovere la sua diffusione in tutte le regioni che hanno aderito.

L’iniziativa prevede quindi la diffusione del nuovo gioco da proporre ai ragazzi che frequentano le scuole medie inferiori, soprattutto di periferia, in quei luoghi, cioè, nei quali il messaggio educativo dello sport non può essere veicolato con attività ed iniziative particolari, perché carenti da un punto di vista strutturale, promuovendo altresì, la partecipazione femminile, nel rispetto delle pari opportunità, potendo creare squadre miste, non precludendo la partecipazione a ragazzi diversamente abili. Verrà  così promossa la valenza educativa dello sport in particolare quale:

1.         strumento di formazione dell’individuo che può avvicinare il giovane all’istituzione scolastica, individuata quale importante agenzia formativa ed educativa

2.         strumento di intesa, fra coetanei attraverso il quale è possibile superare le problematiche legate alla diversità di genere.

L’attività sportiva proposta consiste nello sperimentare anche nell’ambito scolastico una disciplina, completa, asimmetrica e aciclica, di situazioni variabili e soprattutto istruttiva per il ragazzo poiché, facendo prevalere l’aspetto ludico, favorisce lo sviluppo fisico e mentale del giovane e stimola la sua creatività.

Infatti il 3ON3 Full Court ha trovato una felice applicazione in altre situazioni analoghe facendo da traino in azioni di recupero alla pratica sportiva di quei ragazzi che si sono arresi alle prime difficoltà imposte dall’agonismo.

Il luogo di contatto è avvenuto proprio nel contesto delle strutture scolastiche.

Pertanto il coinvolgimento operativo e motivazionale delle istituzioni scolastiche nelle attività consentirà altresì un  confronto  sul valore educativo dello sport attività molto praticata da adolescenti e giovani con molte opportunità educative, da cogliere grazie ad allenatori-educatori, preparati e motivati.

I programmi didattici elaborati dal Laboratorio Sperimentale s’integrano con le attività previste per i gruppi sportivi scolastici.

Il nostro staff tecnico sarà in grado di affiancare il personale docente e supportarlo direttamente o con corsi di aggiornamento per renderli autonomi.

L’esperienza della collaborazione con le scuole, infatti, consentirà di mettere insieme le risorse umane e tecniche al fine di garantire, agli allievi, la possibilità di accostarsi ad un percorso di qualità, ma, soprattutto faciliterà lo scambio di esperienze su problematiche già diverse volte affrontate da entrambi gli enti e la possibilità di creare utili sinergie spendibili sul territorio anche dopo il termine del progetto.

Inoltre, la preziosa collaborazione con Meter ONLUS e la Polizia Postale delle Comunicazioni, consentirà di sensibilizzare ed educare ragazzi in età scolare ad un uso corretto della multimedialità, restituendo ad essa le effettive potenzialità, ma anche i limiti, soprattutto perché nell’età evolutiva spesso viene fruita in modo passivo e indiscriminato.

 

Prof.Giuseppe Battaglia - UISP

RosetoSportiva.net