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IL VOLONTARIATO CRITICA IL PROVVEDIMENTO. A RISCHIO LA CREDIBILITA' DELLA PROTEZIONE CIVILE. Intervista ad Enrico Maestrelli

Il 30 dicembre 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 195 sullo stato di emergenza in Abruzzo, all’interno del quale sono inseriti alcuni importanti provvedimenti riguardanti la Protezione Civile. L’articolo 16 stabilisce la costituzione di una società per azioni denominata “Protezione civile servizi s.p.a.”, di cui il governo sarebbe l’unico azionista. L’obiettivo sarebbe quello di garantire economicità e tempestività agli interventi del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per diventare legge, il decreto dovrà essere approvato dal Parlamento entro la fine di febbraio.

 

 


Cosa comporterà il mutamento di un organismo su base volontaria, qual è stato fino ad ora la Protezione civile, in una società per azioni che risponde alle norme del diritto privato? Si sono già levate le proteste dell'Anci, delle Regioni, delle forze sociali e di molte reti civiche, a cominciare dalla 3'32 dei giovani dell'Aquila. Ne abbiamo parlato con Enrico Maestrelli, coordinatore dei volontari Uisp.

"Direi che le perplessità sono molte – ha dichiarato Maestrelli – La nuova società avrà enormi poteri: la gestione della flotta aerea e delle risorse tecnologiche; la gestione degli appalti legati alle emergenze; l'acquisizione di forniture o servizi concernenti le situazioni di emergenza socio-economico-ambientale, nonché quelli relativi ai grandi eventi".

"Una società incaricata di gestire il business delle emergenze e dei grandi eventi nazionali – prosegue - racchiuderà in sé un potere economico rilevante, deviandolo dal controllo delle strutture pubbliche. Quanto costerà questo ai cittadini? Il servizio sarà realmente più efficiente? Il sistema vigente fino a oggi aveva il grande merito di aver messo insieme il sistema pubblico e il mondo del volontariato. Quest’ultimo ha sempre contribuito professionalmente alle azioni d’intervento e continuerà a farlo, ma sicuramente ha bisogno di risposte e chiarimenti".

Questa trasformazione, secondo Maestrelli, rischia di minare la credibilità della Protezione Civile e di conseguenza le motivazioni delle "migliaia di volontari che nell’ultimo periodo si sono impegnati, e continuano a impegnarsi per far fronte alle emergenze che hanno interessato il territorio nazionale: il terremoto in Abruzzo, la crisi dei rifiuti in Campania e le ultime tragedie causate dal dissesto idrogeologico".

Per contrastare la promulgazione in legge di questo decreto firma su
http://www.petizionionline.it/

la petizione on-line.


g.b.
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