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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)
Dopo la protesta delle chiavi ecco la rivolta delle carriole: gli aquilani le hanno usate, oggi, domenica 28 Febbraio, nel centro storico soffocato dai detriti del sisma e l'Uisp è al loro fianco. Un'iniziativa di protesta con i cittadini aquilani in prima fila, ma anche un'occasione per far leva sull'autorganizzazione delle persone, esasperate dalla lunga attesa.


Una mobilitazione di circa seimila cittadini aquilani, e non, per liberare la città dalle macerie e sollecitare le istituzioni a ricostruire L'Aquila.Di mano in mano, moltissimi secchi hanno portato fuori dal centro cittadino le macerie del sisma. C’è stato qualche disordine all'inizio della manifestazione quando alcune persone hanno forzato le transenne della "zona rossa", subito dopo aperta a tutti. La protesta si è poi svolta pacificamente senza incidenti. C'è da chiedersi: se la Protezione civile è impegnata in altre faccende chi fa il lavoro della Protezione civile? I cittadini, per l'appunto, che torneranno a spalare e sgombrare dai detriti le loro case con le loro mani e con le carriole, esasperati, volontari per necessità. Ancora una volta l’efficientismo all'Aquila nel post-terremoto si arena sul problema più evidente e semplice da risolvere, come lo smaltimento delle macerie del terremoto che sono rimaste lì, sotto gli occhi di tutti."La Uisp è solidale con i cittadini di L’Aquila - dice Enrico Maestrelli, responsabile Uisp per la protezione civile - perché protestare per i propri diritti significa lottare per garantirsi un futuro migliore, un diritto alla cittadinanza che mai come in questo caso ha il significato più alto, il diritto a riappropriarsi della propria città, per costruirsi un futuro per sé e poterlo lasciare in eredità ai propri figli come un segnale di appartenenza forte ad una terra che è la loro terra".

Ufficio Stampa Uisp e g.b.
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