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SPECIALI RS - AMICI DI RS
Vi presentiamo una giovane promessa abruzzese.
Simona Cordisco, nata a ad Ortona il 5 novembre 1992. Gioca nel ruolo di playmaker e ci racconta un po' della sua esperienza e della sua passione per il basket.
Nata cestisticamente nel vivaio ortonese per poi passare nelle file dell'Adriatica Basket Pescara partecipando ai campionati giovanili e facendo l'esordio nella B d'eccellenza nel 2008. La prima esperienza nel campionato di A2 avviene nel 2009 con il CUS Chieti, dove attualmente gioca.
Fantasia e tecnica la contraddistinguono.
Partiamo dal tuo primo approccio con il basket..cosa ti ha spinto ad iniziare?
"Il mio avvicinamento al basket è stato un pò particolare, strano direi! All’età di 7 anni la pallacanestro non era assolutamente nei miei progetti, nonostante in casa se ne respirasse l’aria (grazie a papà). Sapevo che molte mie compagne di scuola frequentavano la palestra dei Salesiani ad Ortona e si divertivano giocando a pallacanestro; contando anche sulla loro presenza ho deciso di provare. Ricordo tutt’ora perfettamente il primo allenamento, credo sia stato amore a prima vista, mi rendeva felice correre dietro quella palla a spicchi, mi estraniavo da tutto il resto! Col passare del tempo molte di quelle compagne scelsero di cambiare attività, io rimasi! C’era qualcosa di diverso che mi legava a questo sport. 
Devo ringraziare la società di Ortona per i miei primi passi in questo sport e per l’opportunità che mi è stata data di partecipare a eventi nazionali come il Jamboree a Sanremo".

Sei passata poi nelle fila dell'Adriatica Pescara dove hai giocato sia nelle giovanili che in serie B . Qual'è la partita che ricordi con particolare piacere? 
"Di soddisfazioni ne abbiamo avute davvero tante ma devo ringraziare tutta la dirigenza e gli allenatori, in particolare Franco Ghilardi, che mi hanno permesso di crescere non solo cestisticamente ma anche e soprattutto caratterialmente, al fianco di una squadra composta da persone davvero speciali con cui tutt’ora ho un solido rapporto. Penso che una della partite più belle sia stata quella disputata contro Taranto, nel campionato under 17: vincendo siamo passate per la prima volta alle finali nazionali che quell’anno si giocarono a Cervia. Un’altra partita sicuramente indimenticabile è stata la finale di serie B regionale del campionato scorso contro la New Aurora Pescara. Derby di tensione ma vittoria di grande carattere di una squadra compatta, che ci ha creduto fino in fondo sebbene meno esperta!".

La tua esperienza al Cus...riesci a descrivere(anche in poche parole) le tue emozioni nell esordio in serie A2? 
"L’esordio in A2 con il Cus Chieti in casa è stato sicuramente emozionante sotto ogni punto di vista perché il giorno prima, purtroppo, un pilastro dell’Adriatica basket, Domenico Volpone, ci aveva lasciato. Quell’esordio è interamente dedicato a lui che è stato sempre molto vicino a me come a tutte le ragazze della società". 

Qual'è la giocatrice che seguivi da bambina?
"Fin da piccola mi è sempre piaciuto il gioco di Simona Ballardini (un pò forse su questa scelta ha anche influito il nome!!!) che ho avuto modo di vedere nelle partite della nazionale". 

I tuoi sogni nel cassetto? 
"Non ho progetti definiti per il futuro perché ho sempre preferito vivere alla giornata cercando di prendere il meglio da ogni occasione. Ho in mente di continuare negli studi, forse lontana da casa, e di conciliarli con il basket qualora sia possibile (non penso riuscirei a farne a meno), come ho sempre cercato di fare. Ad ogni modo..staremo a vedere!". 

C'è una persona che vorresti ringraziare? 
"Mi sento di ringraziare i miei genitori perché non l’ho mai fatto abbastanza! Sono loro che mi hanno sempre sostenuto nelle scelte e mi hanno permesso di fare tutto ciò che ho fatto, con molti sacrifici. Hanno sempre creduto in me insegnandomi a mettere impegno in ogni momento della giornata, dalla scuola allo sport, alla vita! Il loro appoggio è davvero fondamentale!". 

Ringraziamo Simona e le facciamo un grande in bocca al lupo!
 
f.m.
RosetoSportiva.net