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NONSOLOBASKET - ALTRI SPORT
Speravo in un pesce d'Aprile, purtroppo era 23 ottobre! Che risveglio, non sono a casa mia, ospite per una notte nelle Marche, accendo il computer con un certo ritardo rispetto alle mie abitudini quotidiane e...ppamm...che mazzata! Non riesco a trovare le parole, anche se non abbiamo scoperto certo ieri quanto sia rischioso il motociclismo. Pur non seguendo le gare quest'anno mi interessavo al risultato di Simoncelli prima ancora di quello del vincitore, vedevo in lui quel potenziale idolo che mi avrebbe potuto fare appassionare maggiormente ad uno sport che seguo senza troppa attenzione. Aspettavo la prima vittoria in Moto Gp per dargli ufficialmente il lasciapassare per fare il suo ingresso nella stanza del mio cuore riservata ai miei campioni preferiti... Ha scelto un'altra via, ma il risultato è lo stesso! E' tremendo! Poi quel nome, Marco, come i miei due campioni preferiti, uno di questi anche lui scomparso troppo troppo presto!  C'è chi mi ha detto: "Povero Simoncelli, ha fatto proprio una brutta fine; ma ricorda che la moto è il mezzo di locomozione dei coglioni e degli incoscienti". Parzialmente posso anche essere d'accordo, ma non ha importanza. C'è qualche altro che ha invitato a smettere di parlare di Simoncelli e di concentrarsi sul terremoto in Turchia e i civili libici. Io dico no. E'opportuno dare importanza anche a loro, sul piano umano meritiamo tutti uguale dignità ed uguale importanza. Non è che col non parlare di Marco possiamo riportare l'equità di trattamento delle varie vicende. Credo invece sia giusto dare spazio alla morte di un ragazzo incredibilmente solare di 24 anni, anche se ben consapevole dei rischi ai quali andava incontro. Ci sono degli sportivi che sono portatori di grandi responsabilità sociali e Super Sic era uno di questi. Marco Simoncelli era uno di quelli che sapeva toccare il cuore degli appassionati e anche dei "non molto" appassionati come me, uno di quei campioni o aspiranti tali che sanno regalarti quei brividi che solo chi vive di sport sa provare grazie a determinati sportivi. Essendo la Moto Gp un evento di portata più o meno planetaria, Marco era uno dei maggiori rappresentanti dell'Italia nel mondo. Quando parlo di responsabilità sociale mi riferisco soprattutto a questo. Proprio leggendo i commenti degli appassionati di tutto il mondo mi sono commosso maggiormente, ho visto in lui "l'italiano amato e rispettato in tutto il mondo". 
Super Sic 58, sei uno di quelli che ha arricchito la mia vita di emozioni che se non fossi un malato di sport non avrei mai potuto avere... Oggi come ieri rido, mi intristisco, mi calmo, mi innervosisco, faccio qualsiasi cosa, ma il pensiero è rivolto a te e ai tuoi cari, Marco. Buon viaggio e raggiungi tutti quei traguardi esistenti solo dove stai andando tu. 
p.s.
RosetoSportiva.net