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BASKET - NBA SHOTS
Quest’anno, il sottoscritto ha deciso di non cavalcare l’onda degli “eventi speciali” bensì, essendo poco estimatore dei vari “social” come FB, Twitter e così via, molto poco credibili, di affidarsi ad intuito ed esperienza…
Inoltre, partendo appunto dal fatto che se un’opinione, viene divulgata da milioni di persone sullo stesso argomento, quest’ultimo si svuota completamente di significato, appiattendo e rendendo generico l’apporto di ognuno, io esplico le mie idee attraverso ben definiti siti e, semmai, testi scritti pubblicabili alla massa, dove poi il singolo soggetto sceglie o…rifiuta di riconoscere.
Proprio per mantenere una mia, “ai più”, poco importante coerenza, ritengo non indispensabile tener conto di contatti o numeri di interesse, riguardo a mail, blog o chi ne può, più ne metta!
Siano 500…o anche solo un paio (?) che mi cercano, a me non frega nulla:
secondo il mio immodesto parere, anche solo un contatto… legga ciò che scrivo, 
è essenziale!
Una unica persona, che conosca una mia idea, questo sì, è…sufficiente e fondamentale, per me.
In questo tipo di mondo comunicativo “uno, nessuno o centomila”…divengono indifferenti, se non “credibili” o “sentiti”… da ogni soggetto.
E solo così, ci troviamo un po’ di umanità,in nessun altro modo.
Per cui, “Benvenuto”… anche solo… “unico lettore”.

Nello specifico, la “mia” Nba presenta, nel “post-All Star Game”, una serie di tematiche “caldissime”, in un periodo climatico così invece freddamente invernale…
Sorprese tecniche e “storiche”.
Infortuni seri e gravissimi.
Cambio di regole del “Commissario” in pectore.
Non ultimi, innumerevoli scambi di mercato sconvolgenti, sia il torneo che le “persone-giocatori”.
Il turbamento personale, riguardo a lutti, come quello per la dipartita per trombosi del noto Jerome Kersey, o interventi miracolosi su medesime patologie, come quello occorso al “nostro” CB1”, al secolo Chris Bosh, All-Star, pluri-campione Nba e padre di una bella famigliola, raro esempio nello sport, non è solo ovviamente dovuto, ma sinceramente provato, per veri personaggi di soli 52 anni, l’uno, nemmeno 30 anni, l’altro.
Nessuno può negare che vedere gli Atlanta Hawks ad Est ed i Golden State ad Ovest, dominare le classifiche Usa, non desti un assoluto stupore.
Da un punto di vista storico è innegabile!
Nella Georgia, neppure il mitico “The Human HighlightsFilm”, alias Dominique Wilkins e, un decennio prima, la leggenda del compiantoPete “Pistol” Maravich, riuscirono a portare una NbaFinal agli Hawks!
Che sia il momento di Horford, Millsap, Teague, Korver(tutti e 4 …”All-Stars”!) ed un decisivo “the wild animal” Carroll, sotto la guida dell’allievo del Pop, mister Budenholzer, genio o maestro, di conquistare ciò che stelle e talenti vari del passato, non sono neanche riusciti a sfiorare?
Nel frattempo, per una franchigia sull’orlo della completa “dèbacle” e della “svendita” sul mercato, sono tornati i “sold-out” da parte degli ex-tiepidi ed indifferenti “fans” dei Falchi: un entusiasmo che sta trascinando non solo la splendida capitale, ma l’intero Stato del sud-est americano!
Allo stesso modo, nella Western Bay-Area, le imprese degli “Splash-Brothers”, al consiglio dell’ex-alfiere di Jordan e Duncan, “the clutch-shooter” Steve Kerr, che ha aggiunto libertà e fiducia agli schemi del licenziato Mark Jackson, conducono i Guerrieri, perdenti ma divertenti nel quasi settantennio della Lega, ad un Record incredibile ed epocale: 43-9!!!
Qualcosa che, al momento, quasi Marzo, per farvi “svegliare” dal letargo invernale, “pareggia” perfino quello dei…Chicago Bulls “seconda versione”, di MJ e ”Da Pip” con l’indimenticabile “the Worm” Hot Rod Rodman, team che ha sbaragliato tutti i record di Vittoria (con la V maiuscola) dell’intera Storia della Pallacanestro!!!
Il “come” è sotto gli occhi di tutti:
20 punti ai resuscitati Mavs di “Big Dirk”, non ultima la “batosta” agli Spurs Campioni, addirittura 31(!?) agli spettacolari Raptors (anche loro,eh?) di Lowry, semplicemente 18 al “Russ-Team” (cioè i Thunder di OKC..), “idem” al nuovo LBJ in Ohio, altrettanti …30 al “Barba”(Houston!) e…44 punti globali nelle sfide al Kobe pre-infortunio di inizio stagione!!!
Tutto questo, grazie all’impatto devastante del “ball-handling” , a detta di…Magic Johnson, più…completo e spettacolare di sempre nel Basket, quel “gioco” di mani e di…testa messo in piedi dal medesimo “Magic Pistol” del 2015:
Stephen Curry from Davidson!!! Una “creatura” unica nel suo genere…
Palleggio, cambi di direzione, sinistro di Dio, servizi agli umili (gregari…) ed al…pubblico (?), birre e hot-dogs “rovesciati” sul parterre, “cheer-leaders” allucinate e…tiro, tiro, tiro, una sparatoria mai vista con il suo “gemello” Klay “Son of Century”, figlio non di Dell (Curry…) ma “illeggittimo”(nel senso tecnico…) di quel “post-role” Mychal , condivisore di Anelli conJabbar e co. negli anni ’80!
KlayAlexander Thompson è passato al…piano superiore, quello delle …Stelle Nba!!!
..capace di esplodere 11 bombe terra-aria in una gara ed anche “il record” di 37 punti in un quarto contro i Kings, superando Jordan, ‘Melo e “Ice” Gervin!!!
A detta dello stesso coach Kerr:
“Mi ritengo molto fortunato…io ho giocato con sua maestà MJ, “Epic” Tim e “The Admiral”, leggende fantastiche, ma…nemmeno ad “His Airness” ho mai visto fare una cosa del genere!!!”
Capito l’antifona?
Aggiungere alla…” fiaba-folk” del 2015, i “pazzi sauri” di Toronto, appunto secondi ad Est, i Wizards di Wall e Nenè, comunque bellissimi da vedere e, giusto al caso, quellodei  dominanti Grizzlies di Marc Gasol, “the new Big Bird” nel senso di “mani fatate” in post, rivale stellare con il fratello Pau, altro “caso unico” storicamente, ed in conclusione, sia  i “test tattici” dei Rockets del “doppio MCH”,  McHale e Harden, che gli strabilianti “BlazerDemons-of Stotts” di LaMarcus e Damien “Damned” Lillard, fa solamente comprendere definitivamente come la “geo-fisica” della Lega sia trasformata ed evoluta: un’Era non solo diversa, ma realmente…Futuristica”! 
Urgentissima  poi, la decisione di Silver e soci al vertice, di cambiare calendari e ritmi delle gare settimanali:
“back-to-back” disastrosi per la salute ed il buon nome della Nba, infortuni drammatici, “trades” rapide e traumatiche, testimonianze gravi e confessioni di impotenza dei “Pro”, fanno …cambiare rotta all’intero “baraccone” dello Show-Business!!!
Impossibile reggere 5 gare in 7 giorni (?), viaggi tra interi stati, voli aerei “coast to coast”, rare sedute tecniche ed atletiche , conferenze-stampa fiume,  e, non poca, la pressione di ambiente e media!
Fratture da stress ( il MVP KD ad esempio…), spalle spostate (il povero Kobe…), caviglie in disordine (decine…) , malori e operazioni (auguri, carissimo CB!) e, a sorpresa, scambi sul mercato improvvisi (?), provocano danni irreparabili al nostro sport preferito!
Da puro piacere ed intrattenimento, la Nba si può rivelare, così, più un passo classico di “dramma Shakspeariano” od un “funerale di massa” globale, qualcosa che, nella odierna atmosfera del pianeta Terra, in crisi o meno, non è solo sconsigliabile ma anche potenzialmente e radicalmente distruttivo!
37 scambi “one to one” nella trade settimanale più epocale degli ultimi lustri, commoventi “ritiri” e dimissioni immediate, stanno li a dimostrarlo!!
Vi lascio, quindi, a riflettere, sulle parole di rabbia e desolazione del povero Patrick Patterson, ala dei Raptors, vistosi scambiato come un volgare “pacco postale” dal suo “caro” team, soltanto…”uno tra mille” a…sfogarsi:
“…senza neanche rendermene conto, sono passato improvvisamente dall’unico maglioncino leggero di Sacramento (California), al pesante piumino del vero…Polo Nord dell’Ontario, una distesa di neve e ghiaccio!!
E tutto ciò, senza neppure essere avvertito o salutato dai miei cortesi e devoti dirigenti…Li ho pressi per…pazzi, ed ho definito la “loro” trade con… uno come Thomas Robinson… una vera e propria stronzata!
Ma cosa?... uno come me, “starter” nei Play-offs, svenduto alla pari con un mezzo-rookie senza esperienza, così, senza preavviso e tener conto dei nostri sentimenti?
Fuck…..”
Non so se si è…spiegato, il tipo.

Vi saluto, però, per non intristirvi, con la nota su di un altro tizio “non-proprio-normale” come…Russell Westbrook, neo-Mvp delle stelle di NYC:
più che “da stilista”, spero che siano le sue “performances” sul campo a stupirci, e non quei…capi d’abbigliamento,mal-tagliati e multicolorati , definiti “cult”(dice lui…), che “pretende” di vendere nelle sue boutiques!!!

Ad majora. 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net