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BASKET - NBA SHOTS

Complicato sintetizzare le argomentazioni aperte sulla Lega in vista dei Playoffs 2015...
Ci proviamo, come sempre.

Innanzitutto, la "diatriba" relativa al giusto e meritevole Mvp dell'anno:
storicamente, è scelto e votato in base ai criteri di successo e classifica di squadra, leadership, statistiche personali e, non ultime, in relazione alle vicissitudini varie nell'ambiente interno ed esterno allo spogliatoio...in breve , ci vuole anche....culo! Dosi di fortuna per...infortuni, incidenti, scandali privati e non.
Secondo queste"condizioni" preesistenti ed in corso, nessuno, proprio nessuno, né "barba" Harden, né il povero Westbrook, né tantomeno Re LeBron, o il talento indiscutibile di Davis, col senno di poi, ha goduto ed espresso il meglio del proprio potenziale, esplodendo letteralmente in campo e fuori, come l'incredibile point-guard del team più vincente del Campionato, che risponde al nome di Steph, Stephen Curry!
Un fenomeno.

Come lo sono LBJ o Durant, ma alla maniera di un Iverson od uno Steve Nash, cioè come di un tizio in grado di fare cose con la palla impossibili, di compiere imprese, appunto...leggendarie!!
Oltre 250 bombe, lanciate a sorpresa, senza postura o equilibrio, palleggi incrociati con cambio di mano ed esitazioni degne di un giocoliere circense, disegni e pitture per il parquet alla stregua di un Picasso, col genio di Michelangelo e la visione di un Salvador Dalì!!!!
Non sto esagerando, non sto male, anzi...
Steph non può essere definito in una pagina, col suo apparente normale corpo, con quel viso infantile e sognante, con quella fluidità, con la semplicità con cui imbarazza difensori ed atleti giganteschi, appartiene al Regno fiabesco di "Doctor J" e "Larry Legend"....
Un "mondo" nel quale, noi miseri mortali, possiamo solo fantasticare e divertirci, felici anche per pochi ed evanescenti attimi...
Il resto è...epocale, comunquew
"Beard" Harden conduce e conclude, palla e gioco, con la forza e l'energia degne dei grandi del passato, in modo più complesso di James, alla perenne ricerca del
ferro e del fallo, dove i suoi...50 punti, ne valgono 70/80 per tutti gli altri, per lo sviluppo delle azioni ed anche i risultati, visto che, senza Howard, Houston è nella fase finale da seconda, ad Ovest....merito di coach McHale, che gli lascia letteralmente il pallino del gioco....
"Povero", invece, il nostro Russell Westbrook, lo è diventato dopo che la sua OKC è rimasta tagliata fuori: aveva trasceso il suo stesso talento, espresso dati surreali negli ultimi due mesi (oltre 30, 8 e 10 di media...), profuso esplosivita' ed acrobazie, anch'egli da fenomeno unico, ma non altrettanto incisivo ai fini della vittoria finale,
seppure trascinante, ma non costruttivo come dovrebbe un vero Mvp...
Criticato per una gara da 40 tiri, persa, ha visto un Kobe Bryant qualsiasi, intervenire in sua difesa sui vari "social network" infuocati, con un concetto condivisibile ed attuale:
"Sapete chi ne ha tirati 43 in una garatre di finale? Sua maestà JORDAN!" ?...nientepopodimeno!
"Tutti ci sono passati, Magic, Larry, io, Michael ed anche LeBron....dalle stelle alle stalle...e ritorno!
Fin quando non vinci...una volta Eroe, una volta Perdente e cattivo..Russ deve continuare così,  senza cambiare mai!"
Ed il sottoscritto aggiunge:
la gente dimentica il passato in fretta , mentre i giovani di oggi, che io da padre comunque adoro, tra Facebook, Twitter e varie, scrivono e giudicano di tutto, ma in fondo non conoscono, in questo caso, la storia della Nba, come accade anche per la musica, dove il 70% dei pezzi sono rivisti o plagiati totalmente....

Una modesta previsione:
Finale tra i Warriors ed i Cavs, LBJ contro Steph, gioco aperto e atletismo, con un Irving decisivo ed un Klay ed un Green da applausi...
Hawks e...Spurs permettendo!
Amo i primi, ma ho imparato a detestare i secondi!
Lo confesso:
"Odio gli Spurs!"-ormai, stimo Duncan, una Leggenda Vivente, ed anche Manu, ma coach Popovich mi ha condotto dove nessuno mai, nella Nba....
In quella specie di "limbo" dove ti chiedi se sia giusto, od anche lecito, quello a cui hai assistito!
Ricordate il famigerato "hack-a-Shaq" degli anni duemila, di jacksoniana memoria?
Fu proprio lui, il mago Popovich dei 5 titoli, a riproporlo contro i Lakers tricampioni!
Ebbene, in una delle ultime partite di stagione, contro i Rockets del Barba, ha compiuto l'incredibile!
In svantaggio meritato nel terzo quarto, ha ordinato uno spregevole "hack-a-Josh", ai danni del malcapitato Smith, reo di un 50% scarso ai liberi...
Risultato?
Giocatore umiliato, indifferenza di assistenti come l'italiano Messina, fischi del pubblico, McHale che non evita a Smith lo spregevole ludibrio, uno schifoso spettacolo,
recupero ovvio degli Spurs, con il Popovich ed il suo appunto tecnico freddo e spietato, in pieno ed insano svolgimento della inguardabile scena, protrattasi fino al quarto tempo...
Ora io dico, questo sarebbe il vero basket di oggi, la tattica esemplare, la strategia speculare di vittoria appropriata, una volonta' di vincere da condividere?
Questo sarebbe il coach "maestro", e questi i Campioni Nba in CARICA?
Spete che vi dico?
Sul finale di quella gara, Duncan stoppa Harden in penetrazione, e San Antonio vince di un punto, ma mi rispondo:
questo è Anti-Basket, uno stupro del gioco, una mancanza di rispetto per il prossimo, la gente, la Nba stessa!
Come, può,  Adam Silver, permettere che un ultra sessantenne di successo possa condizionare uno sport, fare violenza alla bellezza ed alla lealta' sportiva, gestendo a suo piacimento lo svolgimento di uno spettacolo, tra l'indiffirenza ed il timore reverenziale di arbitri ed ambiente?
"Secondo le regole consentite"-qualcuno potrebbe obiettare, ma io non sono d'accordo:
hai toppato, caro Pop, ed io ti tifero' contro, stavolta...
non voglio vedere una franchigia del genere rivincere, con questi metodi surreali e non ortodossi! Immaginatevi se lo facessero tutti, nella Lega!
Preferisco credere ancora nella Nba della mia infanzia, del tempo delle leggende e dei miti, in cui, anche uno come Einstein, affermava di..." voler credere, il senso del Mito è la cosa più bella che ci è concessa in vita!", ammirare uno come Wade, che ha confermato di voler rimanere in questi Heat perdenti, salutare i grandi Nash ed Allen, e pure ricordare il vecchio Ron Artest, al secolo "Metta World Peace" , che da rissoso ed ingestibile negli Usa, si trasforma in sereno turista in quel di Cantù,  dove, si spera, faccia pure qualche bella giocata, come ai vecchi tempi!
Alle Finali!

 

 

Giampieto Massacesi
RosetoSportiva.net