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BASKET - NBA SHOTS
Steph Curry
La Nba non è solo quella che ci “spaccia” Flavio Tranquillo su Sky, uno sport intellettualmente impegnativo, definito con linguaggio “gergale” formale e “legale”, od “…un campionato che ti fa apprezzare gli atleti e spinge a raccontare gesta in campo ai tuoi amici, il giorno dopo…” come ho ascoltato da parte di un “calciofilo”, in un “Basket Room” dello stesso canale...
Per uno come me, che la segue dal 1980, è veramente…sogno, fantasia ed infinita immaginazione, con la possibilità, attraverso imprese sportive e sviluppo di personaggi inimitabili ed unici, di poter credere e sperare di essere felici, anche per pochi istanti, con pura adrenalina, coltivando una passione, profonda e continua, dentro di sé.
Insomma, divertirsi in maniera spensierata, “distrarsi un attimo” come da eterni, ingenui fanciulli, ancora una volta, rappresenta, per uno di quasi “mezzo secolo”, anche una “motivazione” di vita, in una realtà ed una società sempre più alienanti e materialistiche!
Nella Storia della Lega, ci sono stati grandi giocatori e campioni leggendari, le cui imprese hanno trasceso il parquet ed anche il basket, il loro stesso sport!
Incredibili ed imbattibili squadre, “Dinastie” che hanno vinto 2, 3/4 titoli, anche 6, ed una, addirittura…11 Anelli!
Poi squadre che hanno tenuto “serie” di vittorie casalinghe ed assolute, storicamente irripetibili…
Ancora oggi, come abbiamo positivamente notato alla “Partita delle Stelle” di Toronto, (grazie agli Americani), rivelatosi come sempre un classico “All-Star Game” commovente e nostalgico (della serie “’…ste cose le sanno fà!”), ci sono ancora pure forti complicità da “combo” e “clan”, come nel caso dell’amicizia vera Wade-James o Durant-Westbrook, od il gruppo consolidato degli stessi Dwyane e LeBron con ‘Melo e CP3, o degli “adepti” del Pop, da Messina fino al completissimo Kawhi!!
Poi, magari non ti aspettavi uno come Anthony Davis, un albatros gigante a tutto campo, che però fa pensare ad una “evoluzione genetica” di un già esistito Kevin Garnett (!), od ancor di più il Durant Kevin ala piccola di “due-e-dieci”, che fa scuola “psicodinamica” con la sua innata agilità, ma anche uno come “Re” LBJ, “lottatore libero” di 120 chili, che viaggia a chilometraggio e velocità da natante a motore!!!
Ma i suddetti, se considerassimo sviluppo e progresso fisiologici, genetica e scienza, potrebbero anche essere considerati “figli”, creature della loro epoca, evolute come la specie umana, ma anche come la stupefacente Nba, non solo “lega”, ma anche e soprattutto “sport”, un altro e più spettacolare ed immaginifico basket, in cui evoluiscono… ”super-uomini” dotati di talento divino!
Rientrano nella razza…”sovrumana”, tipi come Russell Westbrook, la guardia più potente ed esplosiva di tutti i tempi, James Harden, il “barba” dall’eleganza e classe sopraffine, il magico “folletto” Chris Paul, leader indiscusso dei tizi di cui sopra, il redivivo Paul  George, capace di tornare e sparare il record di “bombe”, od anche uno come il versatile e logorroico D-Green, un duemetri che domina l’area in difesa e manda al ferro gli esterni, in un ciclo perennemente in trasformazione…
Quello che proprio nessuno si aspettava, compreso il “Flavione” nazionale, era l’avvento, la cui pur evoluzione è stata graduale e riconoscibile, di una franchigia non solo vincente, ma spettacolare e tatticamente futuristica, che ha saputo imporre quel “gioco ideale”, perdente o “dispersivo” in altre amene località (vedi Phoenix…), tra l’altro nella Bay Area, tradizionalmente perdente, con l’ultimo titolo risalente al 1975!!!
Ancora più inaspettata, per tempi e modalità, l’esplosione del Nba Mvp 2015, alias Wardell Stephen Curry, 27 anni, scarsi 1 e 90, ed una testa e due mani paragonabili al…mago Houdini!
Il Mondo di Steph si è…“formato”, nella Lega, in 2/3 anni al massimo, a partire dal 2011, quando cioè, di fronte ad una “point-guard” molto intelligente, tecnica ed altruista, i dirigenti dei Warriors hanno deciso di “rilasciare” Monta Ellis, bomber egocentrico, puntando a giocatori più adatti ad un gioco sempre più rapido ed efficace a tutto campo, che ha condotto a personaggi eclettici, da Harrison Barnes all’esperto Barbosa, al redivivo Shaun Livingston…
Man mano, prima con coach Marc Jackson, poi l’esordio di Klay Thompson, l’acquisto di Iguodala, ed addirittura l’accantonamento di un “all-star” come David Lee, a favore del medesimo e versatile “doppio-triplista” Green, sottovalutato e sottodimensionato da rookie, si è creato il gruppo omogeneo, compatto e sinergico che vediamo dominare, con una “chimica” tattica ed una “alchimia” mentale e tecnica senza pari.
Non scevri da eccezionali meriti, innanzitutto il GM Bob Myers, quindi il simpatico e scaltro Steve Kerr, non a caso “un preferito” di MJ, il non ultimo Luke Walton (che hanno sviluppato “il mostro”…) ed il lungimirante “boss-duo” Joe Lacob/Peter Guber, a capo di una vera e propria “montagna dorata”!
Superati fastidiosi infortuni, piccoli assestamenti ed incertezze soggettive, l’ambiente, il gioco e, soprattutto, la “creatura” Curry, sono letteralmente detonati come una miscela esplosiva!!!
Nessuno, proprio nessuno, riesce a tenerli “a basso ritmo”, giocando a “metà campo” con i GSW per più di due quarti….nessuno!!!
Ci hanno provato i Cavs di LBJ per 3 gare in Finale e, poco più di…”tre quarti” recentemente; ci hanno creduto i fortissimi Spurs attuali (da 9 sconfitte!!!) prendendo…trenta punti!!!
Gli altri, tranne “loro” stanchezza e pause, e forse l’unico stupefacente Lillard, vendicatosi della mancata convocazione a Toronto, sono stati, finora, a guardare ed osservare Curry massacrarli…impotenti!
E non è vero nemmeno che i Warriors possano fare a meno di Steph, ormai, con squadra e convinzioni assicurate: il successo, l’ambiente, il team ed i giocatori “gli” appartengono, completamente!!
Non è il gioco o l’insieme che esaltano Steph e Klay…e nemmeno la “totalità” all-around di Draymond, capace di fungere spesso da “point-center”, sia in transizione offensiva che in…difesa, marcando gente più alta di 20 cm. buoni!!!
No, assolutamente.
Il gioco, l’inerzia, l’atmosfera, “partono” tutte da…Curry!
Come ormai noto, non è che il basket è cambiato “perché non ci sono più contatti!”, ma semplicemente perché i Warriors e Steph….”non te ne danno lo…spazio o il tempo!!!”…
E’ lui che, creando “ball-handling” da centrocampo, con dovuto e continuo raddoppio difensivo sull’inizio del “pick&roll” con Bogut o Green- visto Steph, capace di scagliare bombe anche da 10 metri “molto” facilmente (basterebbe seguire i favolosi “pre o post-gara” del n°30, tiro da metà campo e…spogliatoio, uno “show” tenuto per fans accorrenti all’Arena…anzi…in tutte le Arene!!!)- che obbliga gli avversari “a salire”, giocando alti e “lontani” dall’area, con i tiratori alla Thompson sul perimetro, che “crea” dal nulla “interi corridoi” per tagli improvvisi verso il ferro, ed è sempre lui, qualora non ne avesse voglia “di tirare” (oltre il 52% da due, il 45% da tre, 90% ai TL…a 30 punti di media!), che scaglia incredibili passaggi “no-look” ai taglianti ed ai lunghi che “rollano” dai blocchi, aumentando punteggio, margini e “break” di 10/20 punti in pochi minuti!!!
Ed è così che si scoraggiano perfino Popovich o LeBron, Kd e Russ, ammazzando letteralmente i teams di media levatura, la maggioranza, nella Nba!!!
Steph Curry è costantemente osannato dalla critica, attorniato da fans, ossessionato dai media , iconico e carismatico al pari di un Kobe od un…Jordan dei suoi tempi!!!
Pochissimi, finora i dubbi, nulli o quasi, i difetti fuori e sul parquet…
Su quest’ultimo, rimane poco da dire:
le sue prestazioni hanno rarissimi “giri a vuoto”, spesso dovuti più alla squadra nel suo complesso che a lui personalmente, palle perse, margini subiti ed anche le 4/5 sconfitte finora, in più di 4 mesi e quasi da un anno “in casa”, riguardano più le prove della “panchina” o gli infortuni, forse anche Thompson e Green, ma non lui, quasi mai!
Oltre che quei devastanti “time-off”, fasi di pochi minuti e 4/5 azioni improvvise e sconcertanti, confuse e sconvolgenti, in cui “detiene” pallino, mente e spazio, appropriandosi della realtà “en passant” con il suo palleggio disumano ed il tiro a parabola “più preciso e divino” della Storia del Basket, il nostro “circense” bambino con gli occhi verdi esalta i suoi compagni, trascinandoli di forza alla vittoria ed alla gloria definitiva (il…2° Anello?)!
Non è inusuale assistere a tabellini da oltre 30 punti di Steph, ma anche di…Klay, “triple-doppie” di “Dry”
Green ed altri 2 o 3 in doppia-cifra!!!! La vittoria del suo compagno nella “gara da 3 punti” è esemplare!
Quindi, un Mvp, geniale e dominante, cannoniere, di nemmeno forse 1 metro ed 87/88 ed 85 kg., già Campione Nba, passatore e tecnico, tenace combattente, pure…altruista, per di più, (ricordate i discorsi sull’egoismo del giovane MJ, Iverson, Kobe, ecc ) …”fluidamente” inserito nel gioco di squadra, speculativo e completamente dentro limiti collettivi, sotto l’aspetto della disciplina tattica, tecnico-atletica, finanche…etica, sì, etica!
Perché i Warriors sono anche rispettosi, del gioco, dei tifosi, sempre più numerosi negli Usa e non solo, degli avversari e dei vari dirigenti, con a capo un piccolo tizio che, penso, veramente sempre più a suo agio, come “un topo nel formaggio”, il suo ed il nostro, come “un bambino che lecca la marmellata!” davanti alla mamma (commissioner Silver!) che, però, “non lo riprende mai” ed alla…facciaccia di “chi prova sempre a sottrargliela” (quella marmellata!), senza mai averne lo “spazio”, senza mai trovarne il “tempo” di…farlo!!!
Ed il bello è, al di là di “Record-vittorie” (spero che….pareggino i Bulls ’96 e non…superino…) od altri Mvp, che il meglio, per Curry, i GSW e…noi, debba ancora venire!
 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net