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BASKET - NBA SHOTS
Il “Gioco” negli anni ’80 e ’90, essendo meno veloce, si svolgeva mediamente a metà campo, a difese per lo più schierate, con confronti fisici e “di posizione”, dove anche “un movimento” singolo, determinava l’azione. 
Suggerirei, quindi, le Finali tra l’87 e l’89, i Bulls del Ritorno di Air, i Jazz di Stock-to-Malone, il meraviglioso Jabbar pure dei 39/40 anni ed il suo “movimento di piedi” in area, il grande Larry anche post-Mvp, il Barkley del ’93 ed Olajuwon…
Vi rendereste conto di come lo spettacolo fosse “più seguibile” e“studiato”, meno legato a magie ed individualismi vari, pur con “fenomeni” riconosciuti.
Senza peccare di arroganza e contraddizioni, mi sbilancio:
il torneo era più competitivo (poi spiego…) ed i playoffs più combattuti, in genere.
La competizione era dovuta al fatto che il roster delle squadre aveva almeno 2 stelle e gregari di lusso, solo Bird e Jordan spiccavano, dominando, per tecnica (l’uno) ed atletismo (l’altro).
Come più volte ribadito, non era che i Bulls vincevano sempre perché non c’era partita, ma perché era il Re Jordan ad..appiattire il livello “verso il basso”!
Barkley, Stockton e Malone, Ewing, Mullin, Payton e Kemp, Hardaway, furono tutti “vittime” sue!!
Drexler ed Hakeem vinsero, con lui…fuori, a giocare sul rombo…
Oggi, Curry ripete…l’arcano!
Costringe tutti a velocizzare e rendere fluido il gioco, obbligando le difese a restare “alte” oltre il perimetro, evitando traffico e chiusure in area, per cui anche il Mvp Difensivo Leonard, non è in grado di “congestionarne” l’azione, impedendogli transizione, arresti o penetrazioni!
Secondo il mio modesto parere, era più difficile allora, quando tutti erano sullo…stesso piano, (tranne appunto His Airness!!), i teams attuali non riescono a pareggiare i Warriors sui livelli tecnico-atletici e tatticamente non “riproducono” il medesimo “sistema”, senza Steph, Klay e Dry in squadra…
Detto ciò, supposto, ci inoltriamo in quel…”Caos” irrisolvibile che sono, appunto, i Playoffs Nba.
Al primo turno, i Campioni, con una Houston disomogenea e confusa, si permettono di tenere il giocatore più enigmatico del Sistema Solare…sulla panca della Oracle Arena!!!
Stupefacenti GSW di coach Kerr-(Walton).
Cappottino da…primavera!
CP3 ed i suoi Clips umiliano Lillard.
OKC e Durant rimangono, invece, un…caso!
Sì, perché non è chiaro se “ci sono o ci fanno”!
Anche Russ, a tratti, perde pragmaticità ed alchimia…il suo “sbattersi” da un capo all’altro, sembra, non bastare, con un KD visto pure in difficoltà.
L’impressione è che, oltre al talento dei due, manchi, ma che dico qualcosa, molto, molto di più…
I Mavs, con Dirk più lezioso e meno incisivo, lottano su ogni pallone che Cuban individua.
Sarà dura, ugualmente, ma i Thunders, alla lunga, sono più giovani e fisici…
Passeranno il turno, ma poi…gli Spurs!
Per assurdo, con il loro secondo posto da…67 vittorie (!!), i Popovichiani hanno evitato il peggio:
figli della Baja e Clippers, unici a poterli battere, e non solo nella Western!
Memphis non esiste, non è mai esistita, tranne che per Elvis e Graceland, troppi gli infortuni, gli episodi, la mancanza di talento.
Come annunciato a Settembre su RS, la panchina più lunga della Lega avvantaggia i colleghi di Messina…
Sarà…GSW/LAC e OKC/SAS.
E “quel” tutto condurrà alla sfida più…fratricida: Steph/Pop!!
Ad Est, LBJ domina mentalmente pure i suoi, che appaiono motivati a sparare “bordate” da tre e botte da orbi, pure con il colossale Drummond, corpo da cestista e wrestler, perso però, tra le maglie incontrollabili delle sortite del Re in calzamaglia!!
“The mistake in the lake” vede oltre, non solo la…Georgia, ma soprattutto “la porta del Midwest” di Saint Louis…
Gli Hawks non sono…giocabili per i Celtics della scheggia Thomas, resta un Wade eroico con i suoi acciacchi, 
zio Joe ha occupato il “post” che mancava, Luol è recidivo, Miami affonda la lama e vuole i Raptors:
forse troverà invece l’Indiana di un Paul -redivivo fantastico!!
Previsioni:
Whiteside è troppo, Horford pure, Miami lotterà con i Pacers e Atlanta con i Cavs sull’Erie…
Mi piacerebbe l’ultima sfida tra i due grandi amici di vita:
LeBron / Dwyane, epocale, commovente, spettacolare!
Alla fine, lo capite, LeB dovrà ancora una volta sfidare sé stesso:
“Circus” Steph lo aspetta:
lo sa lui, lo sanno gli Usa, lo sappiamo noi.
 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net