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BASKET - NBA SHOTS
In fase Playoffs, in cui atmosfera ambientale, approcci mentali e fisici alla gara, predisposizione difensiva a metà campo, scelte tecnico-tattiche e…”giochi” seccamente e inevitabilmente “diversi”, rispetto alla Stagione Regolare, decretano l’inizio di un…”nuovo Basket”, appunto più fisico, mentalmente devastante (per tempi e ritmi), “senza ritorno” per i risultati e “freddamente” legato alla capacità individuale di esprimere il proprio talento e l’immancabile “spirito di squadra” nei…momenti decisivi!
Tale riflessione, ci conduce direttamente ai più noti “luoghi comuni” riconosciuti al riguardo:
“…i veri Playoffs iniziano con la prima vittoria in trasferta di una squadra in una serie…” (vedi Riley…) ed il fastidioso condizionamento di un turno di qualificazione da parte di episodi negativi ed infortuni, sempre all’erta, come sappiamo bene da anni…
Ovvio che questo ricorrente “pacchetto” di elementi, cambi non solo la sorte tecnica delle squadre, ma anche e soprattutto, il nostro giudizio sulle prestazioni e lo sviluppo, in prospettiva, delle possibilità di vittoria finale o meno…
Superata la…noiosa diagnosi, buttiamoci negli…eventi!

Anche quest’anno, tutto è…meravigliosamente…imprevedibile!!!
Tranne il…talento!
Con il ripetersi di piccoli incidenti di percorso occorsi al povero…KD, Steph “by step” Curry ha deciso di…sbarazzarsi “letteralmente” dei Blazers, nonostante la testardaggine del “demone” Damian Lillard!
In Gara 4, non solo 37 punti in tutti i maledetti modi che conosce, ma pure accendendo un…”gioco di squadra” perfetto, oliando la strapotenza offensiva della “macchina GSW”, il nostro “Circus” ha optato per un “cappotto”…primaverile!!!
Soffrendo poco, e gestendosi al meglio, il dolce Kevin ha superato il suo primo turno sulla baia! La finalità scontata “ultima”, sullo…sfondo. 
I disastrati Clippers o l’arrembante Utah, non chiedono nulla: i dolori del dominante Rudy Gobert, prima, e del solito “destinato” Blake Griffin, poi, prevedono solo nubi…nere, all’orizzonte!!! 
Chris Paul non basterebbe nemmeno stavolta, tantomeno Hayward!!
Ennesima “Finale di Conference”, che vedrebbe l’altrettanto sfortunato e sofferente Steve Kerr ai “box” (auguri!), ed un “delegato” coach Brown (ma guarda un po'…) a gestire l’intero baraccone di Oakland.
Ricordando i “suoi” precedenti, preoccupante solo questo, visto che la “triade” dei più grandi tiratori del Pianeta-Terra (SC/KT/KD) ed un persistente Dry Green a tutto parquet, la garantirebbero comunque in una sfida con i…figli del Pop!!! Ancora…sono ancora lì, di fatto…
Studiandosi il…”secondo posto” in Campionato, il “guru” del Texas si è assicurato, dapprima, di evitare “spiacevoli sorprese” al nome di…LA Clips o GSW, teams che presentano difficili “accoppiamenti” difensivi, poi affrontare, semmai, i “pazzi tiratori” del Barba, con il loro “small-ball” a tutta birra! Attenzione: il calcolo strategico dei “turni favorevoli”, sia tecnico che tattico, è da sempre un altro “fiore all’occhiello” dell’ex-Cia 
Popovich(!): vuoi mettere un “turno a rischio” contro Houston, talentuosa ma inesperta a livello Finali, piuttosto che uscire inopinatamente al “primo turno” contro i succitati (anche qui) “precedenti”…incontrollabili?
Ricordate le “bombe” di Curry, od il gioco di Griffin da “point-forward”, ad umiliazione-Spurs dell’ultima Era-Duncan? Pop non dimentica mai nulla.
Oltre ad essere il…”fondatore” (inetto!) del famigerato “Hack a…” tanto di moda in giro (visto il tragico Roberson in Okc-Hou?)…
A proposito di Okc: non criticatemi il disgraziato! Di chi parlo?
Con Barba Harden in panca, i Rockets del bomber Gordon, del tuttofare (anche rompi-balle!) Beverley, del saggio Ariza, del potente e decisivo Nenè, e compagnia, il “saldo” è stato sempre…attivo, Houston ha prevalso nettamente sui Thunders!
Ma, con il “Record-Man” Westbrook sul legno, Oklahoma è semplicemente…sprofondata!!! Solo il tostissimo Adams l’ha retta, tra contatti fisici illeciti (soprattutto con Nenè!) e gancetti a parabola!!!
Il resto, mbè, inguardabile. Nessuno riusciva ad interrompere positivamente la “scia” della “follia balistica” del nostro “numero O”… 
Ennesimo segnale della inconfutabile grandezza del “Player-Universale” cui abbiamo fatalmente assistito: il tristissimo zio Russ, con i suoi oltre 37 con “tripla-doppia” di media, non ha nemmeno eluso di rivolgere un…ringraziamento ai suoi…inconcludenti compagni, a conclusione della perdente serie -“…mi hanno comunque facilitato il compito!” –(Cosa?)
Resta il commento di uno sbalordito D’Antoni, dopo i…47 punti finali di un irrefrenabile RW, con 20 soltanto nel 3° quarto, tanto da trascinare Okc al parziale di 33-21, nel momento in cui i suoi non sparavano che “a salve” con nemmeno il 30%:
“Avrei tolto il cappello per omaggiarlo, se avesse continuato così:
non ho mai visto in vita mia un tale “mix” di atletismo, talento e determinazione del genere. E’ incredibile!” –ben conscio e felice, di essersi sbarazzato di un ostacolo del tipo sul suo percorso!!!
Dal canto suo, il pregevole coach Donovan ha fatto notare –agli onnipresenti scettici- sul 2/11 nei 9 minuti finali del Russ, che “…è stato fenomenale per tutta la stagione, uno non può essere perfetto in ogni possesso delle gare! C’è anche l’avversario…”
La gente parla dei suoi “limiti e difetti”, emersi lungo la serie, ma la verità è che non si era mai visto uno di 1 e 90 che dovesse giocare “unicamente da solo”, in una stagione ed un turno di Playoffs…interi!
Per me…comunque MVP 2017, per passione, intensità, amore per il gioco! A D’Antoni ed suoi, spetta invece, il…definitivo ”banco di prova”:
in grado, Houston, con il suo gioco aperto e perimetrale, palle perse e pessime percentuali, di battere il vincente “sistema Popovichiano”?
Barba Harden è anch’egli un immarcabile fuoriclasse od un “flop” spettacolare ed…inefficace, reo di discontinue scorribande?
Steph li aspetta tutti loro…per gonfiarli di “dardi infuocati”!!
La “Difesa”, la mentalità di proteggere l’area in ogni istante della sfida in campo, può condannare Houston, così come ha annullato le pretese di Okc, Blazers e forse anche i Clippers, se non avessero più talento ed esperienza dei Jazz, comunque sorprendentemente la “squadra del futuro” dell’ottimo coach Quin Snyder...
Ebbene, è l’unico “concetto tecnico” che può influenzare lo strapotere di LeBron ad Est: se i Cavs difendono, si accendono nella metà campo offensiva e…addio all’intera Conference!
Niente può fermare la valanga dell’Ohio, se ciò accade, aggiungendosi per di più anche “l’inarbitrabilità” delle gare del Re ed i suoi: se Westbrook non concede tempo, Harden inganna tutti con il suo braccio ad …”incastro”, nella Eastern solo forse Isahia Thomas può confondere l’arbitraggio alla pari di “King” James!
Come ai tempi di Shaq (!?), i movimenti difensivi “versus” il talento dei suddetti, “frodano” il giudizio del fischio sul parquet, producendo sanzioni “mendaci”, mistificando…intere gare!
Rarissimi lungo la partita, spesso, i giusti comportamenti arbitrali.
Falli di contatto e di posizione, stoppate nulle e canestri fittizi, trasformano atmosfera e risultati nei Playoffs! Senza rimedio…
La lunga, eterna rincorsa dei Bulls, prima raggirati dalla loro “stella” Rondo, eppoi premiati dallo stesso e dagli sprazzi di un arcano Dwyane Wade, può infrangersi sulla freschezza e le “trovate” di un disperato Thomas, in lutto per la precoce dipartita della piccola sorella, ma coadiuvato dal “cardine” Horford e la scaltrezza di Brad Stevens:
solo il ritorno di un infortunato ed ingannevole Rajon, può far sperare.
Dall’altra, fortunati come sono gli stessi di sopra ed i Wizards, a finire potenzialmente in Finale con LeBron, la “New Generation” dei Bucks ha reso tutti i dubbi alla Toronto sicura di sé…
Il talento infinito di Antetokounmpo, un viscoso “Ragno Nero”, una “Antilope” nella savana, un volante Fenicottero (appunto Rosa) raro, dagli interminabili “artigli” da “Alien”, ha imbrigliato l’intero sistema dei Raptors a tutto campo, molto più lui…”Velociraptor”, che gli omonimi avversari! Accanto, i giovani vari Middleton, Maker e Brogdon, il tiro dell’ex-Bulls Snell, e l’apporto di un furbo Monroe, “post medio” anni ’70, fanno pensare, nonostante una probabile esclusione, ad un futuro roseo in prospettiva, similmente ai Jazz, nella Conference Orientale!
Bello, sarebbe stato, ammirare tali atleti, al cospetto del loro…Re!
L’atletismo, la concentrazione e la fisicità difensiva, la fanno da padrone, affossando le pretese di Paul George ed i Pacers con la Clev di LBJ :
mai esistiti, fatto che indurrà Larry Bird a “smontare” per l’ennesima (ultima) volta, daccapo, il delicato meccanismo di Indiana, costretto com’è dal suo saturo “salary cap” a lasciar andare in California l’unico “go to guy” a disposizione. Come da tradizione, l’intero Stato del Basket e della pesca, dipende dalle scelte di quell’”Hick from French Lick”, Leggenda incontrastata ed immutabile. Morale? Mi trovo qui a…ripetermi (e sono tre!):
“Circus” pensa e chiede LBJ, l’uomo “Alfa” della…Settima (For Ever) Finale!
Mica poco.
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net