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NONSOLOBASKET - ALTRI SPORT
Anno 1980.
Una pallina batte sulla linea di fondo.
"OUT!"...l'arbitro di linea non concede dubbi.
Il fischio viene ratificato dalla sedia...
Sugli spalti, tra il pubblico, cala il silenzio.
La tensione si taglia come una lama.
Il sole, incerto e pallido, va e viene..
Ombre su Londra.
Sul campo in erba, umidita' e...pressione.
Da una parte...un atleta biondo, con una bizzara fascia sul cranio ed una impenetrabile impressione sul viso asciutto, rimane immobile, altero ed indifferente. Fissa - fisso...il terreno. Glaciale.
Dall'altro lato, un guanciuto monello mingherlino, petto rientrato e broncio infantile... con parimenti fasciatura e indimenticabile polo a "rigone" Sergio Tacchini (wow!), sembra scoppiare di rabbia, tutto arrossato e gonfio, non si da' pace...
Ansia e...secondi...si contano sulle dita tremanti. Tutto tace.
In quel mentre...
 Arriva un urlo agghiacciante dallo sfondo!!!
"You cannot be serious!"
-"No, non puoi dire sul serio!!!"
La frase rimbomba su Wimbledon....
La racchetta dritta verso l'arbitro di sedia, sangue negli occhi, il moccioso riccio e irascibile...si dirige verso la giuria...annichilita.
Sbraita...si dimena..si tortura...
"NO! Fuck..."...tremendo..."...shit-shit!!!"
"No...Non te lo permetto...
Sei la feccia del mondo!...'fanculo....
Quella palla era dentro...dannazione!!!!
Sei (ancora) ...la feccia del mondo!!
Merda...non e'possibile!
Non potete ...fare sul serio!!!"
L'ambiente aristocratico e conservatore, convenzionale e tradizionale, del nobile, glorioso club londinese, per la prima volta dall'inizio del '900 ...e' sotto scacco!
Un esserino, follemente inquieto, costantemente all'erta, e' giunto...dal Nuovo Mondo, con la sua racchetta di legno...per dominare... il mondo!!!!

Nella stupefacente biografia "Essere John McEnroe", scritta in maniera originale dall'inglese Tim Adams, come se egli stesso fosse un tifoso che si reca a Wimbledon, per assistere ad un match del celeberrimo americano, in un qualsiasi pomeriggio estivo, "il ribelle" dei tennisti per antonomasia...il cosiddetto "Superbrat!"...ne "esce" emotivamente e drammaticamente...
"In campo mi sentivo solo.
Nelle mie prestazioni sul campo, riassumevo tutte le frustrazioni e le paure che accumulavo fuori, dal campo...
E non c'era redenzione...senza vittoria.
Non c'era pace (appunto) nel lottare fino alla fine...da giovane, quel furore, quella energia incontrollabile...mi divorava!!!!
Poi...tutto e' svanito!!!
Tutto e' finito in un lampo....
Ed ho smesso!
Fu ...la fine di tutto."
Infuocato.
Il fuoco della passione.
Per il tennis...
Per la vita.
Ebbene.
Emblema di un'intera generazione, simbolo degli anni'80, rappresentante di tutti coloro che non si accontentavano, reagendo a delusioni e timori esistenziali, Superbrat il moccioso...doveva imparare ad..andare oltre!
Contro il suddetto grande svedese, con polo bianca Fila, fascia, capello e pizzo biondi, freddo e strategico calcolatore di "top-spin" e "slice", angoli e parabole, geometrie e prospettive, avrebbe dovuto imparare ad..aspettare, ad indugiare...per poi...colpire!!!
Come insegnava...lui stesso!!
Quel talento...il "genio" incredibile del gioco in "volee", improvvisato a rete, senza soste ne' certezze, avrebbero costituito un moderno "style" tennistico, la furiosa  "magia" della classe eccelsa del "brat", sarebbe stata una..."svolta" storica nel suo sport....
Ma, dovendo obbligatoriamente passare sul ...cadavere del ...suo, di "idolo" incontrastato, il giocatore piu' forte al mondo, che dal poster della cameretta di casa nel Queens, si era incarnato e traslato sul campo di Wimbledon, innanzi a lui:
Bjorn Borg.
...il gigante, il mostro, il robot....colui che non perdeva mai, che trionfava da 5 lunghi anni, che passava 24 ore di relax prima delle finali ,completamente nudo, a 24 gradi di aria condizionata in hotel e...non vacillava mai!

Il medesimo Mac, nella sua personale biografia, successivamente, dovette ammettere che il suo idolo Borg l'avrebbe fatta finita "a causa sua", sconfiggendolo poi nell''81 anche agli US Open di "Flushing Meadows", tra il tormento e i rimorsi:
" ...quando Borg smise...rimasi svuotato dentro..lassu' infatti...da numero uno...fa freddo......rimani solo...ed e' dura, durissima!" - concluse.

1978/1981....
14 match. 7 pari!
Pochissima, scarsa alchimia.
Poli opposti.
Ghiaccio contro Fuoco.
Borg contro McEnroe...poi grandi amici.
Freddezza contro passione.
Disciplina versus...Talento.
Ragione logica contro...Genio!
America contro Europa.
Nuovo contro Vecchio!
In breve.
Un altro dei nostri sogni...vissuti!
C'erano ancora..e bene.."Jimbo" Connors...quindi Vilas, Nastase e Gerulaitis...Panatta e compari!
Gli anni di Zoff,Gentile,Cabrini..dei Mondiali.
Di Maradona.
E Platini...poi Van Basten!
Gli ultimi anni di Doctor J e Jabbar.
Il decennio di...Magic versus Bird...
Insomma.
Il top dello sport e della cultura giovanile.
In questo senso, e' vero, Bjorn e John erano piu' delle..."Rock Stars", che dei giocatori di Tennis...i ragazzini giocavano, le donne impazzivano!!!
Il talento trascendeva il campo...
Lo spettacolo... il proprio sport!!

"Maledizione,non e' possibile!!!
Non possono fare sul serio!!!"
-Urlerebbe, oggi, Superbrat!!!!

E proprio quando il nostro calcio, con un potere corrotto ed immobile, che neppure "si dimette!" (Politica docet...) tocca il suo fondo epocale...ci viene incontro il..."ricordo", immutabile e scolpito nel marmo delle nostre menti, attraverso un memorabile film di produzione scandinava del regista J.M. Pedersen, (premiato al Festival di Roma), della "Sfida del Secolo"...
La memoria di quel "Borg vs McEnroe",  che, forse illudendoci ancora, dovrebbe restituire alle future generazioni di nostri ragazzi e bambini, quella speranza di vita, quella gioia sportiva e quei sogni...che, il distorto e corrotto sistema attuale, sta mano mano ...sottraendo loro.
Ah...la speranza.
 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net