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BASKET - NBA SHOTS
“La via del fare… è l’essere!”
Lao Tze

-Scrivere di lui è complicato.
“Definire” il qui presente, non è facile, per nessuno.
Chi pensa, o crede di farlo…sbaglia.-
“Questo”, scrissi di lui, nel mio racconto su Nba Shots, nel Dicembre 2015 (vedi Articolo n°28).
Nello…smarrimento di queste ore, mi sto convincendo che, interessarsi di lui, equivalga a “riflettere” sulla nostra medesima…”esistenza” su questa Terra, sulla “futilità” della nostra “presenza” tra i nostri cari, al “desiderio” di Amore, alla perenne ricerca del “Significato” della nostra Vita.
“L’immagine dell’Artista è una cosa, l’Uomo che “c’è dietro”…un’altra!” – rispose alle insistenti domande dei media, nel 1970, all’International Hotel di Las Vegas, un…Elvis Presley “sotto pressione”!
Ecco, la prima “impressione” che provo:
Kobe, “The Man”!
Per “dirla” all’Americana…
Parole di Kareem Abdul-Jabbar, 6 Mvp e 6 Titoli, quasi sicuramente il più colto intellettuale dell’intero baraccone Nba:
“Certo, è un atleta meraviglioso…
Ma io voglio ricordare l’uomo, ancora più importante ed interessante del giocatore!”
Ed Earvin “Magic” Johnson, quasi una “sentenza” negli Usa e nella città di Los Angeles:
“Credevo fosse eterno, immortale, quel talento lo aveva già a 17 anni, ma è l’impatto sulla nostra vita che è superiore a chiunque:
Kobe è stato una fonte d’ispirazione per tanti.
Il miglior “Laker” di sempre: non ci sarà mai più un essere come Kobe!”
Precise e toccanti le parole del suo “avversario” Allen Iverson, un figlio del “ghetto”, noto più per l’istinto ed il cuore:
“…per me, il rapporto con Kobe era molto più profondo di come apparve sui media.
Era diverso da tutti gli altri, già da “Rookie”, nel 1996:
non smetto mai di pensare al mio primo viaggio a Los Angeles, quando Kobe mi venne a prendere in Hotel personalmente, per invitarmi al ristorante…
In serata, nel lasciarci, alla mia proposta di recarci in un “club notturno”, lui rispose:
“Vado in palestra!”
Non l’ho mai dimenticato.
Possiamo tutti imparare dalla “Mamba Mentality” e dal modo in cui “mio fratello” ha vissuto la sua vita!
Avrà sempre il mio Rispetto, come Avversario, Amico, Fratello.”
E soprattutto, mi colpisce la sua conclusione:
“Non stiamo bene, nessuno lo è in questo Mondo, ma troveremo “il modo”, la forza di farcela insieme….
Perché è quello che Kobe…vorrebbe che facessimo!”
Lamar Odom, altro “dissacrante” e tormentato Talento, suo intimo compagno di squadra dei 2 Titoli:
“Mi ha insegnato tutto, come giocare, vivere e perfino “spendere” fuori dal campo:
voi sapete cosa ho passato…
Ma vorrei tanto che Dio avesse preso..me!
Al suo posto…”
Anche il “suo Alter Ego”, il maestro Michael Jordan, chiosa:
“Piango….il mio fratellino.
Mi mancheranno i colloqui fitti con lui.
È uno dei più Grandi.”
Al di là delle gesta ventennali, delle mille imprese, dei trionfi e premi conosciuti, il nostro ”sali/scendi” emotivo ci ha fatto ripercorrere, man mano, “il caso Bryant” e lo scandalo sessuale del 2004, la sua “Rinascita” con 81 cocuzze e la “vendetta” del biennio 2009/2010, senza l’ingombrante Shaquille O’Neal al suo fianco, fino alla rottura del “tendine d’Achille”, unico, a fermarlo sul parquet, il suo Ritiro irripetibile a suon di…60 punti (!), la Cerimonia Finale del “Doppio” (unico nella Storia…) # 8/24 sul soffitto del “suo” Staples, le “apologie” di West, Jabbar, Magic e, appunto, Jordan…
Ciò suddetto, nel “post-Carriera”, abbiamo “vissuto” addirittura un premio “Oscar” per il suo “Dear Basketball…”, cortometraggio animato da lui voluto, intriso di amore e passione…dedicato alla adorata moglie Vanessa, con un semplice…“Ti Amo”.
Eppoi, le cento attività di beneficenza e solidarietà verso le più svariate “community”, locali e non…
Dalla “Healty Athletes Special Olympics” seguita di persona, alla sua “Mamba Sports Academy” dove si stava recando quel terribile mattino, con la sua “promettente” GiGi, Gianna Maria-Onore, di soli 13 anni…
Delle…donne , stava parlando in Tv nel suo programma, proprio in relazione alla loro, ormai attuale, “capacità” di poter concorrere con gli uomini, al di là della WNBA…
Confidente, complice, insegnante, consulente di decine di Nba Players, come saputo…
Insomma, Kobe era tutto, il “Black Mamba” arrivava dappertutto, preoccupandosi e impegnandosi a…360° nel suo Mondo.
Un…”Essere Universale”, che tutto…Avvolge!
Soprattutto, la sua sinuosa “Figura”, giovane, fresca, prepotentemente “autonoma”, fuori dalla media, indipendente ed originale, non si “associa”, non si può affiancare al “concetto” di “Morte”, come comunemente accade per tutti gli altri.
Forse è un’eresia, ma per il sottoscritto “non funziona” così.
Lo rifiuto.
No!
Non può “morire”…Kobe Bryant!
Alla irrefrenabile “rabbia” incosciente di “immaginare” che possa essere “volato via”, con la sua figlia “preferita” onnipresente, assieme ad altri 7 esseri innocenti, a causa, suo malgrado, delle scelte di un pilota 50enne avventato, vistosi rifiutare il “flight-following” per la “quota troppo bassa” in quel delle nebbie di Malibu, la poca visibilità sui cieli californiani e le colline nefaste di Calabasas…
Fa seguito, in successione, il “dubbio” sulla “decisione personale” di usufruire dell’elicottero privato, per evitare il traffico impraticabile dell’aerea di Los Angeles, “…per raggiungere, prima e meglio, le…recite scolastiche delle mie figlie o gli allenamenti in palestra!!” -Parole sue, purtroppo.
Se non lo…sgomento per “quella” del “patto a due”, ad oggi virtualmente…“surreale”, con Vanessa stessa, e cioè di…”Non volare mai “insieme” su quell’elicottero!”, proprio per salvaguardare la “salute” delle sue 4 figlie…
Mah.
Non sapremo mai esattamente, tutto, delle fatalità di questo incidente.
Non sarebbe dovuto “decollare” nemmeno dal “John Wayne Airport” di Newport Beach, Orange County, sito tanto caro all’attore…
A questo punto, una certezza forse anche folle, è quella che invece…”mi sorge”:
l’unicità “storica” dell’Evento, tragico, in corso…
Una Leggenda Vivente -Nba “nel fiore” del suo carisma e la classe innata, della generosità e l’amore per la vita, aggiungerei la sua incredibile…”Voce”, sì certo, per il tono profondo e la…dolcezza che esprimeva in qualsiasi astante, parlando in un fluente italiano…che, “scompare improvvisamente” dalla nostra Realtà, lasciando dietro di sé una “scìa” potentissima di “energia positiva”, una Eredità pesantissima per i Posteri, di cui lo stesso LeBron “si è caricato” (-“Ci penserò io, Fratello mio! Raccoglierò il tuo Testimone!!”), “dettando” l’inevitabile.
La sua dipartita è incommensurabile, superiore a quella di Drazen Petrovic, Lady D. o Michael Jackson, per impatto mediatico e sociale, comunicata in tutto il Globo grazie ai devastanti Social, con una “Eco” illimitata nel Tempo, che ingigantisce la Persona, tanto quanto l’Atleta che è stato.
Tra 50 anni, che dico, un Secolo, questa immane tragedia sarà ancora viva, nel cuore e nella testa, come la più grande, seppure “Unica” nella Storia dello Sport!
Alla faccia delle insulse “riviste” italiote, anch’esse “uniche” nella loro ottusità ed ignoranza, in nome del “Calciofilo” mono-pensiero, che hanno snobbato la sua Grandezza…innegabile!
È vero.
Difficile parlare di Kobe.
Impossibile “definirlo”.
È già nella “Hall of Fame”, molti lo vogliono “raffigurato” nel…“Logo Nba”, al posto dell’81enne Jerry West! 
Uno slogan è certo: “Black Mamba Forever!”
L’Uomo che era e rimane, ci parla ancora, attraverso il suo “mantra”:
“…tutti gli sforzi vi renderanno felici.
Dare tutto sé stessi sarà la cosa più bella al Mondo:
non permettete agli altri di limitare i vostri Sogni.
Solo così, diventeranno Realtà.
I vostri Sogni dipendono esclusivamente da Voi.
Io vi Penso, vi Sostengo, vi Incoraggerò Sempre.
Sarò sempre al vostro fianco!”
Un Modello, una…”Fonte” per le Generazioni a venire.
L’atmosfera a Los Angeles resterà, comunque, surreale per mesi…
Lo Staples sarà seppellito da ricordi, omaggi, gadgets in suo onore.
Il suo Passato, ci apparteneva già.
Il 13enne Kobe Bryant, fu costretto a salutare definitivamente la sua amata Penisola, dopo aver imparato a giocare tra le nostre strade ed i campetti all’aperto dei nostri oratori, sapendo già “chi fosse” e “cosa” sarebbe diventato…
E forse, era già “un Mito” allora, mentre “pensava” al suo Jordan, di cui “ripeterà-rinnovandoli” tutti i “movimenti”, alla “sua” ossessione per la “Vittoria”, sempre e comunque, nell’inseguire il suo grande “Sogno Nba”!
Sì, certamente, sei uno dei “Più Forti e Grandi Giocatori di Ogni Tempo”, non verrai mai dimenticato e, ci piace credere, ancor di più, che sei stato un Uomo completo, al di là dei fatti e dei risultati.
Un…Essere Fantastico, di Esempio per noi, caro Kobe, per i Nostri Figli…
Ne abbiamo bisogno.
Per andare avanti…
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net