Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 
BASKET - NBA SHOTS
Nell’era del CoronaVirus  (COVID- 19 e/o COV -2), Adam Silver compie un atto geniale, rivelandosi ancora una volta “obtorto collo” uno dei Manager sportivi mondiali più brillanti e innovativi, degno erede di mister David Stern… 
La scelta “radicale” per la sua e nostra Lega:
The Bubble!!
La bolla Nba, conosciuta pure come “Disney Bubble” o “Orlando Bubble”!
L’idea, a dir poco sorprendente, di una “New Location” collocata a sua volta in un’ideale e precisa area geografica “incontaminata”, lontana dal contagio e remota rispetto a qualsivoglia “assembramento” in termini di…massa “incontrollata”, pubblico e fans, personale e tecnici, financo Media invasivi e speculari, finendo e partendo dai suoi “protetti”, The Players, i “suoi” e nostri giocatori, i “gioielli” dei Pro, il vero tesoro del basket Nba!
Ebbene, a quel punto, tale “progetto” poteva non avere risvolti fiabeschi e mitici, sotto la gestione di dirigenti…statunitensi?
Come, non risvegliare dal letargo “Covid” il mondo intero, se non tramite una decisione di “Marketing” estremo ai limiti del temerario e della follia??
Il “Walt Disney World” di Bay Lake in Florida, rispondeva a tali domande….
Ancora una volta, l’ennesima, La “National Basketball Association”, ai fini della protezione dei suoi celebrati campioni dalla feroce “pandemia” COVID -19, durante le restanti otto partite di Regular Season ed i successivi Play-Offs, ha impartito una lezione a tutto il Globo sportivo, perfino il tanto osannato Calcio, perso e squallidamente svuotato dei suoi elementi emotivi, con la desolazione dei suoi enormi spalti vuoti, tribune “senza anima” alcuna.
Invece no, la Nba non si arrende né si conforma:
se il silenzio e lo squallore regnano all’esterno degli enormi templi del basket, costruiti come vere e proprie “regge” sui prati di Orlando in neppure 2 mesi (!!??), 
l‘ingresso all’interno delle cosiddette “palestre”, a porte comunque “chiuse”, è simile a quello che si potrebbe ripetere in quel della Mecca del Gioco del Nevada…Las Vegas!!!!!
Infatti, video colossali e illuminati come a Parigi, con i fans in estasi in collegamento, perpetui streaming giganteschi, pubblicità e brand dappertutto, luci, flash, audio e sonoro al top, insomma “l’atmosfera” classica Nba riprodotta  e simulata “online”, con il tutto “immerso” in un buio teatrale sullo sfondo, nell’oblio delle tribune semivuote, dove la prospettiva “sfuma” perdendosi nel…Black più assoluto!
E proprio al recupero dello slogan “Black Lives Matter” (trad-“Le vite nere contano/sono importanti”), ripreso dal preesistente Movimento Attivista Internazionale di stampo Anti-razzista a scopo sociale e politico, in seguito alla triste vicenda dell’omicidio di George Floyd, si ispira il nuovo percorso della Lega.
Di fatto, e questa è un’opinione  del tutto personale, seppure in una condizione surreale, con il nostro delicato e sospeso “stato d’animo”, ed una immagine esterna distorta e “strana” ai nostri occhi, il fascino della Nba è rimasto folgorante e diverso, lo spettacolo e l’attenzione…garantiti e solidi!!
La discussione, se deve esserci, riguarda esclusivamente i grandi atleti, sottoposti ad un isolamento mentale e fisico passibile di fenomeni ansiosi e depressivi, solo al momento raggiunti dai propri cari in inusitati Resort favolosi e Suite da sogno, sempre comunque distanti dal mondo reale.
Quello che invece, in seguito, è accaduto e sta accadendo all’interno della monumentale “ESPN Wide World of Sports Complex” è invece degno di un thriller, un film giallo, un…romanzo!!!
Come sempre, all’inizio, l’evoluzione della Storia era la stessa degli ultimi anni:
cosa fa, pensa o dice LeBron James? Los Angeles è pronta per tornare?
I Clippers o Houston possono vincere il Titolo? Chi è il vero Mvp??
Boston è all’altezza o Toronto si ripeterà anche senza Leonard?
Quanto valgono i Bucks di Giannis Antetokounmpo?? E..Miami, cos’è?
…tutto questo, immerso nella “zuppa” mediatica della contestazione socio-economica e razziale, come se la Lega non possa e comunque  non potesse permettersi di dissociarsi o solamente porsi in una fascia, diciamo, “Neutrale”…come invece fanno altri sport, tranne la “National Football League” (NFL), addirittura imitata e osannata dalle stelle Nba  sull’ondata del “Caso Kaepernick”, laddove persino Trump, come sempre inopinatamente, è intervenuto a causa dell’esagerata “postura” (in ginocchio!) durante gli inni pre-gara!!!
Alla fin fine, il solito, classico, tradizionale Tram-tram da barraccone circense, questa volta, però, in una realtà surrogata, irreale, bizzarra e confusa!!!
Grande, sempre e comunque, Nba.
Ci siamo -quando parlerà di basket giocato?- direte.
Giusto, ma….
Sapete, tutti scrivono, giovani e vecchi, inesperti e veri competenti, milioni di articoli su milioni di siti, senza tener conto di sintassi o perlomeno un previo consulto di storia o fonti, ma in fondo, trattandosi di uno sport creato ad hoc, dovrebbe essere e restare tutta una questione di intrattenimento, emozione, gioia.
Puoi riportare dati, statistiche, record, ma in campo ci vanno loro, e noi...lì a guardare dagli emisferi, osservare e …giudicare!
Come, non farlo, soprattutto in tali condizioni inimmaginabili, se non basandosi esclusivamente sulle sensazioni e le suggestioni?
La dèbacle di Milwaukee, prima ad Est, la resa inconfessata di Toronto, ex-campione, l’illusione/delusione dei Clippers, super-costosi e piena zeppa di talenti, ed infine il fallimento “small-ball” e direi “utopistico” della formula Morey/D’Antoni, di una Houston mai così frustrata e annichilita, dimostrano solo una cosa: 
è una stagione unica, travagliata ed irripetibile.
Il Titolo 2020 sarà ricordato come indelebile tra…mezzo secolo!
Proprio mentre si polemizzava sulla noiosità o arrendevolezza di alcuni (Harden e soci) è esplosa la…pressione e la disperazione della Post-Season!!!
Chi non ha visto Gara 6 e 7 tra i Raptors e i Celtics, chi ha perso la serie tra Heat e Bucks, chi non ha retto a Denver-Los Angeles Clips…non può capire!
E non conosce il termine…”Battaglia”!! Senza esclusione di colpi né alibi.
Lowry e Toronto non accettavano di “andare a casa” proprio perché rifiutavano l’idea di non farcela con la dipartita di Kawhi.
Boston, dal canto suo, gestita mentalmente dal combattente “senza-scuse” Marcus Smart, una botte scarsa 1,90 di carne tetra e tatuata, in grado di coprire ogni lato del campo, “ritrovandosi” dappertutto – “Lui gioca mentalmente ad un altro livello difensivo”-dicono, con l’esplosione del suo “diamante” 23enne Jayson Tatum, allevato ed ispirato da Kobe stesso, non poteva non rispondere al suo “Pride” in Gara Sette, dopo aver ruzzolato dai 50 minuti della Sei!
Miami, sotto l’egida/guru Pat Riley, ultra70enne sempre presente nel plexiglass, ha ritrovato il “vaso di Pandora”, il migliore possibile,un gioco fluido e polifunzionale, soluzioni infinite da pedine altruiste e pazienti, grazie alle illuminazioni di coach Spoelstra e l’asse Butler-Adebayo, che non concede margini al “buzzer”, tra bombe e stoppate invereconde!!!!
I Milwaukee Bucks dominatori della Stagione e il Mvp Giannis, si sono sciolti come neve al sole!!
I Clippers, con due tra i più spietati “Killer-instinct” in giro nella Lega, un roster di tiratori e difensori acerrimi, non ha più trovato risposte né idee al talento unico ed indescrivibile di “Joker” Jokić, finendo crivellata dalle bombe terra-mare di Murray!!!
Triple doppie al primo tempo e assist “no look” nella faretra del “mago” Nikola!
Ma…uno spettacolo, un vero, crudele, cinico ed esaltante spettacolo!!!
La Los Angeles sotto-Covid del 35enne LeBron James, è tutta integralmente e mentalmente condizionata dalla assenza-presenza di Kobe Bryant.
Il cordoglio riguarda tutti noi, inaccettabile e tragicamente avviato ad una elaborazione mai concretizzatasi in 100 anni di sport:
la loro arresa, o peggio, l’apatia sul campo alla Houston Rockets, lo scoramento o la paura di non farcela…non sono ammesse!!!
L’ambiente è perpetuamente sotto-shock, la nevrosi da frustrazione e repressione ha iniziato a produrre i suoi frutti:
-“…mai visto niente di simile!...tra noi ci chiediamo: potrebbe uno, alla sua età, fare cose del genere???”- di un attonito Anthony Davis sul suo leader James…o
-“Preghiamo tutti i giorni, ricordiamo ed onoriamo Kobe ogni giorno…”-rivelazione di coach Frank Vogel sullo spogliatoio…
Or bene, i Lakers non giocano una Finale dal 2010, al tempo di Kobe, appunto, e proprio contro i Celtics, che si affacciano ad Est.
Kobe incontrò pure lui Denver…alla 7a nel 2012, e secondo tradizione i Nuggets non sono imbattibili…ma nel recuperare i suoi centri, Vogel sa benissimo di dover irretire Jokić innanzitutto, magari con una zona mista se non una “box & one” vecchio stile.
Ed il trionfo, anche in questo caso, sarebbe dedicato allo “spirito guerriero” del Mamba!
‘Bron tornerebbe alla 10a Finale, e se fosse Boston, sarebbe Tradizione ed Orgoglio.
Non dipende “da come inizia la serie!” stavolta, visti gli esiti delle altre, ma è anche legittimo pensare che se L.A. non riesce ad insabbiarla nelle prime gare, il dilungarsi potrebbe favorire un Mike Malone sempre più convinto delle doti “soprannaturali” del gigante Serbo, tirato a lucido, e le pazzie di quell’altro!!
La difesa deve tenere senza incertezze; facile a dirlo, e non ai …Clips!
Ad Est, la sorte è ben più nebulosa:
dopo il suo insensato percorso, nessuno è in grado di comprendere e leggere il destino dei Miami Heat!
Loro ci credono, e dopo Gara 1 vinta al supplementare con la block spaventosa di Bam su Tatum, tutto è possibile, anche che Brad Stevens non possa più contare sui suoi 8 uomini, non di più, con uno Smart che però promette battaglia aperta!!
Una Finale con Miami, avrebbe un  impatto emotivo sul grande ex LBJ.
Previsioni? Diciamo 60% Lakers ad Ovest.
50% x entrambe ad Est, con Gara 2 che può riaprire la tendenza.
Direte…facile. Ma tant’è, nella Nba attuale.
Infatti, per le note escluse, i giochi non saranno fatti neppure a Dicembre:
Milwaukee –deve- cercare una point-guard e, secondo me, anche un esterno difensore: ma, dove sono?...visto che non risulta contattato il 34enne “All Nba” Chris Paul, risultato “troppo costoso” per i Bucks (oltre 40 cocuzze!---leggi milioni^)!!?
Il loro problema, rimane la personalità, più che il talento.
Toronto credo che, concluso il periodo magico, debba ricostruire.
I 76ers e i Nets, cambiati i coach, potranno migliorare.
Il Grande Dilemma sono indubbiamente i Rockets: 
Mike ha lasciato già sull’aereo di ritorno.
Come si è visto, non è possibile giocare lo “small-ball” senza rimbalzisti o lunghi in area, che impediscano scorribande in area difensiva.
E questo, non se lo permettevano neppure i Warriors delle 5 Finali!
Il sottoscritto pensa però, e non secondo abitudini, che il duo Barba/Russ non sarà mai in grado di creare una rete vincente insieme. Mi dispiace.
Dulcis in fundo, Doc Rivers ed i suoi Clippers: è sembrata più che abbiano subito la…”maledizione” dei 49, ora 50, anni fuori dalle Finali di Conference, primi negli Usa in qualsiasi sport!! …conoscendo Leonard e George, credo invece nella assenza di alchimia tra i giocatori: se si condivide e accetta, il talento esplode!!!
Non bastano il miglior difensore a tutto campo ed una stella da 30 punti e 6 bombe, se il team non è integro e stabile mentalmente.
Tecnicamente, oggi si gioca e domina lo “small-ball” con il “Point-Center”:
Adebayo con Miami, Jokić con Denver, Gasol e pure Davis, che fanno uscire sul perimetro per aprire varchi ed enormi spazi ai tiratori esterni ed i piccoli forti e robusti!
Esattamente quello che non aveva D’Antoni, non cercavano i Clippers e Boston non ha e deve creare!!! I Bucks hanno il pur bravo Brook Lopez, ma come “bomber” da tre e non come “regista” di manovra!
Ecco perché Nikola fa lo “JOKER” in questa fase tattica…
I migliori della Lega sono stati LBJ, Giannis, il Barba, Davis e l’astro nascente Donĉiç…
LeBron stacca pure Jabbar, Mamba e Tim con 16 presenze.
Io premierei pure “Demon” Lillard e “Spider” Mitchell con i loro 60elli nella “Bolla”!
Potrebbe essere una consacrazione leggendaria o…”il canto del cigno”!
Sconfiggendo TUTTI INSIEME il -COVID, in nome del Black Mamba!
Nba Restart.
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net