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NONSOLOBASKET - CALCIO

Quando, la notte del 16 Agosto 1977, Elvis Presley lascio' andare la sua vita terrena, il suo grande amico e partner della  cosiddetta "Memphis Mafia"  nonché 'road manager' Joe Esposito, intervistato a caldo, alla domanda "Cosa è successo a Elvis?", rispose:

".. mi spieghi lei.. come si può proteggere, un uomo... da sé stesso?"

Decenni dopo,  nel 2005, il regista Bernardo Bertolucci, alla dipartita della leggenda Marlon Brando, ricordando il set di" Ultimo tango... " del 1972, asseri' che"... forse Marlon era già un Mito allora, sul ponte di Passy a Parigi. "

Bene. Oggi che abbiamo saputo, in queste surreali condizioni ed atmosfere emotive, dell'addio di Maradona, penso le medesime cose :

i veri riferimenti culturali o ideali, non hanno una durata, sono virtualmente immortali già in vita,"leggende che camminano" si suol dire, come era Sean Connery o com'è, ancora, Pele', forse più malato di Dieguiito, ma salvo x il Fato. 

Inoltre, e questa è una lezione del Novecento, il leader carismatico, l'uomo che grazie al suo talento infinito esplode nell'immaginario collettivo, è spesso a rischio, in pericolo fin dall'inizio... 

Tipi "Cool," appunto come Elvis, James Dean, Jim Morrison, Marilyn, Jimi Hendrix, Michael Hutchence degli INXS, l'altro calciatore George Best, e mille altri, su tutti Steve McQueen, non erano solo un soggetto/oggetto del desiderio e della vita spericolata, ma anche e soprattutto in possesso nel sé interiore del seme dell'autodistruzione... che li accompagnò, sempre. 

Si potrebbe infine inneggiare, come per Massimo Troisi.. " Maradona è morto, Viva Maradona!!!" 

Ed è effettivamente così, loro restano, gli altri muoiono semplicemente.

 

g.m.
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