Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo. PDF Stampa E-mail
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NONSOLOBASKET - CALCIO
Scritto da Giampiero Massacesi   
Sabato 12 Dicembre 2020 11:17
Tra le nebbie del passato, intravedo due quindicenni che, a cavallo di una bici da cross (con freni a pedale!!!...sigh!), si affannano a raggiungere  gli altri “amici”, in  un’anticucina allora abituale.
Il Campionato del Mondo di Calcio, oggi persosi tra milioni di eventi mediatici e non, ai nostri tempi, era molto più condizionante e fondamentale nella nostra semplice adolescenza…
E questo aspetto era reso reale, “naturale” e “delicato”, proprio dal fatto che non esistessero ancora le diavolerie tecnologiche di oggi… Non c’era…nulla.
Nulla del mondo digitale, che ci distraesse dal “vivere” gli eventi, niente di più diretto, duro e impietoso…della pura, purissima Realtà!
Ecco la “differenza”, epocale e qualitativa: 
la vita era “sentire”, la via del…fare era “l’essere”, o…meno.
Tutto era lì, innanzi a noi, tutti erano “come te”.
Tutto e tutti, però, potevano travolgerti!!!
Come una valanga, senza scampo!
Non esistevano “scuse”, nessuno (neppure i genitori…) ti creava “alibi”. Tu eri “quello”, quello che dicevi e facevi, e se sbagliavi, la pagavi “cara”, con gli amici, tutti gli altri.
Certo, si parla di 14enni, 15enni, ma a quei tempi, non contava neppure l’età, se non per la paura, esclusivamente nostra, dei “più grandi di te”!
In piena Estate 1982, l’atmosfera era elettrizzante, la società “fremeva”, in positivo e negativo:
dopo sanguinosi attentati terroristici, l’inflazione a mille, la scuola era terminata, e noi ragazzini vivevamo 24 ore al giorno al mare, tra partite senza fine e i primi, tiepidi approcci, alle stupende ragazzine, turiste e non.
C’era voglia di “rivalsa”, riscatto sociale, in sintesi…di una “rinascita”, in qualsivoglia forma.
Anche qui, la nostra “fortuna” non ebbe un “senso”. 
Lo ha oggi , con il senno di poi.
I meravigliosi Anni ’80, pure con il loro spavaldo “rampantismo”, le “bravate” craxiane ed il ritorno del “boom” economico, furono travolgenti, soprattutto…nella Musica e…nello Sport!!!
Borg, Connors e McEnroe.
Abdul-Jabbar e “Doctor J”, Larry Bird e “Magic” Johnson!
Uno spettacolo, un perpetuo, incredibile spettacolo!
Il carisma di Muhammad Alì era del tutto presente e pulsava idee. 
E poi, Mennea e la Simeoni…
La Musica imperversava, fungeva da…Colonna Sonora!
Non c’era sosta, non avevamo “pause”, il mondo “ brillava e fibrillava”!!!
Gli Stati Uniti erano visti come la “Nuova Frontiera”.
Il Pop/Rock si rinnovava, Lennon moriva, ma David Bowie, il Duca Bianco, “tuonava” sui lidi e in Discoteca, la musica “dance”, a sua volta, invadeva le piste da ballo!
I “cantautori” del Bel Paese…fecero il resto!
Musica e Sport, il sole ed il mare a fare da contorno.

Sembrava, appunto, tutto spontaneo e logico, uscire dalle sorgenti della cultura e dal defluire dai fiumi della nostra coscienza.
“Qualcosa” però, era nell’aria, ripeto, qualcos’altro “di speciale e diverso” stava per accadere…

L’Italia del pallone pedato non vinceva dagli Europei del 1968, quasi impalpabili.
I Mondiali, per l’ultima volta, erano stati predati da Vittorio Pozzo, Meazza e Piola, nel  fatidico…1938!!! Uh….
Prima della Seconda Guerra!
Preistoria.
Ecco, a parere mio, è questa la prima “grandezza” degli Eroi dell’ ’82….
Il far ripartire psicologicamente l’intero Paese, fermo sportivamente parlando dall’anteguerra, annebbiato e ristagnante in un lago di fango, storico e culturale, politico e sociale.
Come da sempre, la Cultura, l’Arte e lo Spettacolo, l’intrattenimento, solo successivamente definito “Show-Business” (!?), in questo caso, lo Sport ed il Calcio, potevano compiere…l’impresa!
Sì, vero, dare un…calcio “nel sedere” alla …Storia, con le proprie, uniche “gesta”, decretando una…Svolta epocale nell’intera, disperata Società!!

I due “affannati” ragazzini sulla bici da cross che tentavano di raggiungere la mèta tanto agognata, nel traffico cittadino, però, tutto lo sproloquio che ho scritto…non lo conoscevano!!!
Lo scopo era solo uno:
Italia-Brasile al Sarrià di Barcellona!!
Nell’inconsapevolezza della…”Tragedia del Sarrià”, per l’appunto!
Era il 5 Luglio.
E più niente fu come prima, almeno per noi!
Il caldo era soffocante pure qua, si vedeva la gente sudare, seminuda, sugli spalti!!
Infatti, i due erano riusciti ad arrivare in quell’appartamento, in quella saletta, dai propri amici!!
Si era in tanti, tutti “assembrati”, alcuni abbracciati, chi sulle poltrone, chi sdraiati sul pavimento!
Ricordo l’odore di caffè, la crema fresca che la signora/mamma ci preparò…
Ma l’ansia, quella imperversava!!
Tesi, sudati a nostra volta, con l’adrenalina nelle vene e la gioia dell’evento, epico!
Nonostante fossimo sfavoriti a dir poco, le critiche devastanti della stampa, drammatiche anche a quei tempi, la vittoria precedente contro l’Argentina ci aveva riconsegnato un filo di fiducia, una speranza dura a morire.
Il Brasile di Telè Santana era…spaventoso!!
Solo a centrocampo, vantava…
Jùnior, Toninho Cerezo, Sòcrates, Éder sulla fascia!!
Con il grande Paulo Roberto Falcão della Roma, a dirigere l’orchestra!!!
Innanzi, lì avanti, Zico…ragazzi!
Tutti, però, sapevamo, che due erano, i “punti deboli”:
chi dimenticherà mai il malcapitato Serginho, forse il peggior centravanti brasiliano della Storia, e soprattutto, il “farfallone” Waldir Peres??
Dire che per me, ancora oggi, sono come i Saiwa con il cappuccino, non è niente!!
Sigh…
Andiamo avanti:
chi cavolo era quella “sottospecie” di…arbitro sul campo??
A dopo.
Il “futebol bailado” prettamente offensivo, e ce credo con quei nomi, incontrava o meglio, si scontrava con il nostro “antico” catenaccio!!!
Ed ecco, il secondo “arcano”:
ne siamo sicuri, fosse proprio così?
Gaetano Scirea.
I ragazzi di oggi non sanno chi sia.
Aggiungo pure che io stesso, non ne ricordo abbastanza la…”Grandezza”!!
Peccato, peccato della nostra memoria.
Non temo di ripetermi!!
Quella Italia era…GRANDE!!!
Ebbene, il nostro “libero” non era solo la “bandiera” della dignità e dell’orgoglio, ma un vero e proprio fuoriclasse:
“copriva” Gentile e Cabrini, “monitorava” Oriali, gestiva Collovati e, in una sorta di “trance tecnica”, dirigeva telepaticamente l’attacco!!
Mai visto sbagliare un intervento, perennemente con il “pallino” della ripartenza…altero e dominante, petto in fuori, palla al piede!!
Solo Franz Beckembauer può pretendere di confrontarsi con lui!
Sia chiaro:
se il 40enne Capitano Zoff era il saggio “braccio” del tecnico sul campo, Gaetano Scirea era la…Mente!
In panca, il vecio commissario tecnico Enzo Bearzot…
Inutile riparlarne, un padre qualunque, andrebbe in imbarazzo!
Il “telaio” era quello “speciale” del 1978, talento e classe, con la sfortunata, ennesima defezione del mitico “Bobby Goal”, Penna Bianca Roberto Bettega, che tanto aveva terremotato l’Argentina campione.
Faceva notizia, polemica a josa, la convocazione “scontata” per il tecnico, dello squalificato Paolino Rossi, suo “pupillo” tattico ed emotivo, ma difeso e protetto dal team, nonostante pessime figure iniziali, “perso” con il resto del gioco di squadra.
L’Argentina aveva acceso un …lumicino, il 20 aveva accennato a qualche scatto, sbagliando pure là davanti…ma tant’è, il 2-1 ci teneva a galla.
Bruno Conti era in ballo, iniziò lui a danzare con i brasiliani, girò come una trottola dopo 5 minuti, servendo il bell’Antonio sulla sinistra:
Cabrini lasciò partire una parabola cosmica lunghissima a spiovere sulla parte opposta…
Giunse una saetta blu, incornò e bruciò la rete!!
Era Paolino…si era svegliato!!!
Il boato fu…
Loro segnarono subito, Sòcrates la infilò all’angolo sul primo palo, no, Dino a papera!!
A quel punto, già si ripensava male…”questi ci travolgono”!
Gentile però, non mollava:
aveva massacrato Dieguito, Zico non toccò palla per 40 lunghissimi minuti…
Cerezo toccò nel nulla orizzontalmente, al 25’, la saetta ripartì, la agguantò, la scagliò ancora lì dietro !!!
2 a 1 e noi…..ROSSI!?
Entra Bergomi, 18 anni con baffo, lo stopper si è fatto male, cacchio.
Oriali è una furia, Scirea resta gelido, implacabile…
Vede Jùnior avanti. Lo segue a passo d’uomo, non indugia.
Dino la blocca due volta ad Éder, noto per i suoi effetti, ed al 68’ Paulo Roberto crea lo svarione in area, tutti a vuoto!!
…finta e controfinta, infila Zoff con sponda di Bergomi, e le nostre illusioni!!! 2 pari, al diavolo.
Che facciamo, che succede?
Era finita. 20 minuti per…piangere.
Senza fiato, in sala.
Il Brasile è qualificato, noi a casa!
A circa un quarto d’ora dalla fine, un calcio d’angolo, l’unico, grazie a Cerezo:
due brazil si incornano, palla a Tardelli, che aveva affondato l’Argentina:
traiettoria bassa e strana……intercetto al volo, GOAL!!!!
Chi?
Paolo Rossi Ter!!!!!!!
Micidiale, strepitoso, 3 a 2!!!
Saltammo come invasati, non ci potevamo credere, sentimmo un boato provenire dalla finestra, ci incazzammo di nuovo per l’annullamento della quarta bellissima e corale rete di Sir Antognoni, poco dopo, per un inesistente fuorigioco, “che cazzo, ‘sto arbitro di…”
L’israeliano Klein, oggi: “Non avrei dovuto, neppure arbitrare quella gara, mi fidai ciecamente del guardalinee….voi però, avevate Paolo Rossi!!!
E quella parata di Zoff, però,!! Ho visto bene, no??”
Impensabile:
all’89’, fummo salvati dal miracolo del Capitano:
Dinone Zoff balzò sull’angolo destro, ad accalappiare sulla linea e poi negare con il dito, un’altra incornata di Oscar!!!!
FIUUUU’……
Pertini, il caro, dolce Presidente di tutti noi, in piedi con la pipa ad esultare, ci confermò il…Sogno ad occhi aperti!!!
Ogni episodio divenne Leggenda in corso!!
Le emozioni, e la follia che ne scaturì, sono incommentabili, riguardarono 60 milioni di italioti, e si conclusero tra le fontane e le docce di una stagione accaldata, sudata ed irripetibile!!
Pablito, poi definito così, insieme all’‘”Hombre del Partido” contro la Polonia, divenne un “Eroe Nazionale”, lui, così mite e minuscolo, il “brevilineo” di Brera memoriam, “risorto” dal Calcio-scommesse, “dalle stalle di nuovo alle stelle” in uno sputo di tempo.
È la vita, come lui capirà nei successivi 38 anni.
Prima, una risata:
l’assente Boniek: “…intimai ai miei, state attenti a Rossi, loro –lo annulliamo, tranquillo!-...Tranquillo un corno, io ero in tribuna, squalificato in semifinale, e Paolo---BUM_BUM…che fessi!”
Rossi liquida i polacchi e trafigge la Germania, trascinandoci sul tetto del Mondo e della Storia!
Ancora un sorriso, Maradona:
“…il bello è che tutti i difensori con i quali ho parlato, mi dissero:
lo prendo io, lo uccido, lo annullo….ti garantisco che non toccherà palla!!
Poi inizia la partita…e chi segna?
Paolo Rossi!!! Mah…quante palle toccò….”
AAh-AAh, profumo di leggenda…come per il suddetto, si intitola al mito che non muore, in sua compagnia.
Prima che qualche solito moralista dell’ultima ora accenni a qualcosa, il sottoscritto ricorda che Rossi e famiglia e amici e colleghi “negarono” promesse di soldi in quell’Avellino-Perugia, non fu mai arrestato, il Totonero non lo riguardò, se non come testimone “silenzioso”, pagò però con la squalifica di due anni…e lui segnò la doppietta, lo sapete??
Paolo Rossi era una persona onesta fino in fondo, generosa in campo e fuori, mai polemico né frustrato per tutta la sua breve carriera, funestata dagli infortuni e non dai rapporti, come per mille altri.
Fu per quello, poco considerato per decenni, nonostante la grande impresa, ma il calciatore aveva vinto ogni cosa, dagli scudetti alla Coppa, ed ha sempre rivendicato la passione e l’amore per lo sport, non certo ricchi contratti o ricchezza speculare in quel mondo che ben conosciamo…
Ricompose anche una vita famigliare dopo i 50 anni, con un’adorata moglie giornalista che ne ha descritto etica, se ce ne fosse ancora bisogno, e morte, la sua morte improvvisa, con grande dignità, amore e dolcezza.
D’altronde, lo stesso Pablito aveva confermato che la sua gioia era “dialogare con i miei figli”, tre, di cui due bimbe giovanissime.
In questo 2020 sono andati via diversi personaggi, noti e di spessore, che con il loro esempio hanno riempito le nostre esistenze e supportato le nostre debolezze.
Come i Miti Antichi, la morte precoce estingue la Vita e la Giovinezza, ma ne preserva la Bellezza, garantendone la Gloria…nell’Eternità.
Pablito, Simbolo della Nazionale e degli Anni ’80, è volato via, così come fece quel ragazzino riccioluto che mi spingeva a pedalare nel 1982, che poi mi abbracciò calorosamente, scaraventandomi sotto la doccia!!
Questi pensieri sono fissi nella mia mente che, in parte, è già volata con loro. Pronti ad aspettarmi.
Come scrisse Il Guerin Sportivo, ispirandosi a De Gregori.
“Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo”.
Ciò che si ama, lo è.
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net 

 

Commenti 

 
0 #2 Giampiero 2021-06-05 14:58
Ti ringrazio, caro Stefano.
E' bello condividere dei dolcissimi ricordi...
Sei sempre il benvenuto...
Giamp
Citazione
 
 
+1 #1 Stefano Barbieri 2020-12-12 21:43
Nel 1982 avevo dieci anni, un poco più giovane di te ma confermo tutto quello che scrivi al 100%. Pensa, questa sera devo registrare un programma radio e anche se la musica che propongo non c'entra nulla con De Gregori ho pensato subito alla copertina del Guerin Sportivo che si ispirava al suo pezzo. PABLO E' VIVO!
Citazione
 

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