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BASKET - NBA SHOTS
Nel suo caso, unico nella storia dello sport, non sarà necessaria la vittoria finale.
Se il Titolo era e resta l’obiettivo di una franchigia intera, vedi i Clippers o Boston, di campioni mai affermatisi, come George o Paul, o di coach a caccia di credibilità e visibilità, i competenti Snyder e Stevens od il dimissionario Doc Rivers, per LeBron Raymone James Sr. di Akron , Ohio, è soltanto un tassello per la Gloria definitiva… Superflua, direi, vista la 10 a Finale, dal lontano e più complicato West ora, dopo 9, ben 8 consecutive, proveniendo dalla East Coast!!! 
Tutto insieme, il colosso immarcescibile della Nba, mette assieme decine e decine di statistiche “All Time”: dalla prima finale dei Lakers dopo 10 anni, l’ultima trionfale di Kobe, alla 3a, dico terza squadra diversa, dopo gli Heat ed i Cavs, addirittura di due diverse Conference; stavolta, non ci sono Big Three o talenti come Irving, a supplirlo!
È anche la prima volta, infatti, che il gigante del basket odierno, gode della presenza di un pari leader-tecnico dalla indiscutibile personalità, accanto a sé: Sir Anthony Davis, un due-e-undici dalla coordinazione di un esterno, sarebbe stato riconosciuto come la prima ala piccola con il corpo di un 5 ed il ruolo di un 4, semmai non fossero esistiti Larry Bird, più basso di 4/5 centimetri, più di 30 anni fa, o Dirk Nowitzki ai tempi nostri, spietato tiratore dal mid-range, ma inferiore tecnicamente sul piano prettamente difensivo…
Per il resto, la funambolica atleticità di Davis, gli consente ogni cosa probabile ed…impossibile!!! La sua eleganza fisica inganna tutti: sembra assopito in campo, quasi indifferente, barcollando per il parquet e dondolando i suoi rapaci arti come un infinito orango, soprattutto all’inizio delle operazioni, per poi esplodere in lay-ups, fade-away, semi-ganci e tiri ad effetto in controtempo, in molteplici azioni da 3 punti, comprese bombe sorprendenti come quella al “buzzer” della ormai nota Gara 2 contro i Nuggets!! Il tutto, anche qui, con una fluidità felina incredibile, sempre disponibile a retrocedere  per coperture in aiuto nella propria area!!! 
Nel frattempo, il “bigfoot” che ha giocato e vinto più gare, per di più realizzando più triple-doppie nella storia dei Playoffs ( da 30+15+10, secondo dietro il solo Magic per le “classiche”…), attacca selvaggiamente il ferro per tre quarti, ignaro dei suoi 35 anni, trascinando con sé personaggi surreali come il cosiddetto GOAT  dei Lakers, lo scarsocrinito Alexino Caruso, ossessivamente distruttivo in difesa, nientepopodimeno che ex-clowns come Javalone McGee o emarginati “border-line” come Dwight Howard…
Una banda di “Spostati” veri che, però, pendono cerebralmente dalle…braghe emotive del loro Regnante!!!
Forte, altero, potente, sicuro, solido, appunto selvaggio, come solo uno che vive forma fisica e respira pura pallacanestro per tutte le dannate 24 ore della sua esistenza, il Re non vuol sentire mosche, ascoltare critiche, accampare scuse!!!!!
Ti conduce con sé, ti obbliga al sacrificio, ti impone i suoi ritmi, ti costringe a salutare cari, capre e…cavoli (amarissimi) !!!
Se il lungagnone Davis gli porge su di un vassoio la testa di coach Malone in Gara 2, LeB, dopo aver sonnecchiato nella 3, assale armato “the high mile city “ intera in Gara 4…
Se il clochard- tatuato- redivivo -sottovalutato Dwight  gli porge le resta del grande Serbo, peraltro superbo, lui affonda il machete nella jungla difensiva di Denver!!!
Se la difesa funziona, nessuno può arginare nel mondo LBJ nella 5a decisiva, sparandone 38, con 3 finali jump-shots spezza-gambe!!!
Game Over.
The Legend Continues…
Arreso pure un team capace di risalire 1-3 per due serie, unico nel secolo!
Jamal Murray è un “all-star” fatto e compiuto, come da copione consolidato (Billups, Leonard e Siakam più recentemente…), riconosciuto solo dopo un “exploit” da serie finale; Joker Jokić si consacra giocatore unico nel suo genere, possente “point-center” con mani fatate, “lento e obeso”-un pregiudizio- fa correre la mente, può diventare il dominatore del prossimo decennio: forse, coach Mike il più adatto x concessioni e gratificazione per un gruppo giovane e di talento (Porter Junior sa…).
Dall’altra parte (in senso figurativo), Spoelstra merita più del suo Maestro (Sor Pat):
per quanto puoi pensare a strategie, comprare e vendere, fa infine la differenza l’uomo psico-sociologico in spogliatoio…
“Ripesca” dalla panca il sommo principe sloveno Dragic, dopo aver “pescato” il “Bim Bum” Bam Adebayo, illusionista sul perimetro, prestigiatore in post alto, enigmatico in area…nel “non-senso” di un incompreso tecnico…e “coglie” l’attimo con il folle Her(r)o, un ragazzotto imberbe da tiri al campetto e “baby-face angel”!!!!!
Poi si pongono tre tiratori-tre, tra cui l’ex-carneade Crowder, quindi si lascia delega per il “beater-buzzer” a Jimmy “Buckets”, uno che non trema mai e vorrebbe incontrarti di notte fuori dal night per…sgozzarti (!!), per puro divertimento!!
Ciascuno di noi e…loro, però, punterebbe su quest’ultimo, unico a poter pedinare James pure in doccia, ma lasciamo adito alle voci su…Goran da una parte!!!
E dall’altra???
Come?
Non ricordate Mister Playoffs???
“Playoff Rondo” è l’arcano dei Lakers…
Pronto all’agguato in turnovers e “close-out” ogni maledetto decimo di secondo, off course!!
I Celtics non hanno avuto né un “point-center” né un centrone in area, per contrastare lo small-ball in transizione e contenere i back-door puniti da Adebayo.
Drummond di Cleveland e Steven Adams di Oklahoma City non hanno ball-handling né visione periferica, ma in quanto a presenza e…carambole, no questions…
I dubbi sulla “Bolla” non riguardano aspetti organizzativi o amministrativi.
Solo tecnici:
appartengo ad una delle precedenti Generazioni, quella incompiuta degli anni ’80, e nessuno di noi avrebbe mai immaginato l’astuto “sistema difensivo” in atto nel Microcosmo Nba:
la ZONA!!!???
Usata come “escamotage” e soluzione alternativa ad una “uomo” senza successo alcuno: si sono viste 2-3 ma anche 3-2 financo “miste”, per non riparlare della “box & one” di Nurse contro Boston, a circuire Kemba Walker….
Ma come…
Dieci anni fa non esisteva negli Usa, neppure culturalmente!!!
L’uno contro uno di Julius Erving e Michael Jordan, lo “sky-hook” di Kareem e i “no-look Pass” di Larry e Magic!!!
Quelli, contavano in Passato!!
Per non dilungarsi sul “mid-range” di Alex English e George Gervin, gli “jump-shots” del mitico Walter Davis o il “Black Hole” di Kevin McHale in the paint!!!!
Tutta roba da difesa schierata e gioco a metà campo…
Robaccia dimenticata.
Ebbene, in pieno “Small-Ball” Curryano, un perpetuo “Run & Gun” in “7 second-less” Dantoniano, con 30/40 bombe se non 50 (Vedi Houston con Barba!!), cosa mi impostano appunto, per l’occasione, i geniali Spoelstra, Malone e Stevens, se non Vogel??
Una 3-2, se non una 2-3 da campionato “Juniores” o ”Serie D” nell’ Italiota…
Manco qua, infatti, quando ci ha provato il sottoscritto è stato accademicamente redarguito!!!
Non si usa così, da scuola-basket, da vent’anni!!
L’altra riflessione è sempre sui Lakers:
seppur coach Vogel e fratellone Howard.
Allora:
il coach è amato da tutti, LeBron, che ne tessa le infinite lodi, i fans, i dirigenti e giocatori tutti!
Ma…cavolo, coach mio adorato, lo vuoi mettere treccine-Dwight, il pazzo?
Ha capito l’antifona dopo Gara 4:
basta con sketch, scenette e giochi da circo equestre!!
Domina fisicamente, capo, se gioca con la certezza del minutaggio è ancora…10+10!!!
E ne hai bisogno, del rimbalzista d’area, presenza contro scorribande e pick & roll continuati!
Infatti, dulcis in fundo, si gioca sempre con un centro, meno male, meglio se difensore e con mani delicate; si usa la “zona”, se necessaria; servono “outsiders” e pure “ex-stelle” da diporto; saranno determinanti tizi alla Herro o Dragic, Rondo o Kuzma, al di là di Butler, Davis, leggende o presunte tali.
Dicevo della “Bolla”:
NESSUN CASO DI POSITIVITA’.
Su oltre 300 giocatori, migliaia di dirigenti, tecnici e giornalisti.
Con cotanto seducenti croniste bionde e mulatte al seguito…
Su oltre 3 mesi…
L’abile Chef Silver si fa beffe.
Di Calcio, Sport ed affini.
Pure della Politica, ormai inutile ed anacronistica.
Solo una concessione emotiva:
ONE MORE FOR THE LEGEND!
LeBron e Miami , once again.
 
 
 
g.m.
RosetoSportiva.net