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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)

Ieri sera allo stadio Adriatico di Pescara s’è consumata la festa della cerimonia d’apertura dei XVI Giochi del Mediterraneo alla presenza del Premier Berlusconi, finalmente sorridente.

Insomma una pausa di relax anche per il nostro Silvio nazionale, prima di rituffarsi nella battaglia politica quotidiana, che lo vede protagonista in tutto … compresa l’attenzione della stampa internazionale per lo scandalo di "velinopoli". Per i prossimi dieci giorni sugli spalti dei vari impianti sportivi abruzzesi,  restaurati per l’occasione, si esibiranno circa 4.000 atleti provenienti da tutto il bacino dell’ex mare nostrum, che oggi dividiamo in condominio con 23 paesi mediterranei. Ovviamente tutti presenti, tranne l’Israele: assente giustificato! I princîpi, che nel 1951 spinsero l’Egitto ad ideare a lanciare questo tipo di interesse sportivo, possono essere ancora validi, ma senz’altro sono superati i metodi d’attuazione.Infatti in un’epoca di massima recessione economica mondiale, ci sembra fuori luogo spendere tanto denaro per una manifestazione, che poteva, anzi doveva essere interpretata in un modo migliore. Ad esempio la Uisp per festeggiare i suoi 60t’anni di vita per lo sport per tutti, la scorsa estate, ha convogliato a Rimini il triplo degli atleti presenti oggi a Pescara, con un budget limitatissimo badando a far si che i protagonisti fossero…tutti in campo e nessuno in tribuna. Quanto siamo diversi, eppure sediamo allo stesso tavolo del CONI, anzi siamo parte integrante dello sport amatoriale italiano, il primo tra gli enti di promozione sportiva con oltre 1.200.000 praticanti di tutte le età. Ieri sera i pescaresi erano tutti seduti in tribuna per uno spettacolo che ha avuto dei costi spropositati per il risultato offerto e che in pochi hanno seguito, infatti la sintesi dell’evento è passata alla TV di stato all’ora delle streghe! Per certi versi è stato meglio così, infatti la differita ha consentito di pulire il format, risparmiando ai telespettatori italiani l’insufficiente conduzione dello spettacolo dallo stadio. Simpatica la mascotte, ma fuori luogo: un orso con pinne, fucile ed occhiali. A questo punto suggeriamo alla nostra comunità montana un logo per la prossima stagione sciistica:un delfino sullo slittino e così siamo pari. Dunque veniamo ai costi, ovvero il conto delle spese, lo avremo a fine evento e forse sapremo quanto i Giochi peseranno realmente sul bilancio regionale, speriamo meno di quanto è stato accertato per i Campionati Europei femminili di Pallacanestro disputati a Chieti e dintorni nel 2007. Infatti per l’Eurobasket al femminile è notorio che fino ad ora c’è un deficit di circa 7 milioni di euro, ma è destinato a salire e quasi raddoppiare, che in parte dovrà essere coperto dai contribuenti della provincia di Chieti. Speriamo che ce la caviamo!


g.b.
RosetoSportiva.net