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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)

L’High Line di
New York, la lunga strada ferrata che percorre Manhattan, e che è ormai relegata  nell’ambito dell’archeologia industriale, diventerà presto un parco pubblico, con tanto di prati, piante e panchine per riposare, ammirare dall’alto il panorama e soprattutto per fare sport all’aria aperta lontano dai pericoli della viabilità. In occasione dell’inaugurazione del primo tratto il Sindaco Michael Bloomberg ha dichiarato:”…invece di distruggere questo pezzo della nostra storia, abbiamo deciso di farne un parco molto innovativo…” E pensare che da noi a Pescara la “Strada Parco” ex tracciato ferroviario ce l’abbiamo già sin dagli anni 80 ...

...e finora è sopravvissuta per volere dei cittadini che si movimentano ogni qual volta i sindaci di turno (ultimo della lista Albore Mascia n.d.r.) tornano sull’idea di smantellarla ed aprirla al traffico. A New York, l’ex tracciato di ferrovia metropolitana, dovrebbe diventare un grande giardino soprelevato con balaustre art dèco e ringhiere nascoste dall’edera, insomma si entrerà in una nuova dimensione cittadina inserita in un progetto di più ampie dimensioni: la creazione della città del domani.Progetti analoghi sono allo studio in diverse città europee come quello che trasformeranno la Gansevoort Street a Chelsea, non lontano da dove sorgerà il Whitney Museum of american art progettato da Renzo Piano.Noi a Pescara tutto ciò l’abbiamo già e la gente comune, quella che la frequenta abitualmente e con orgoglio la chiama Strada Parco, la difende ma deve scontrarsi periodicamente con chi amministra la città, ma non l’ama.Eppure i cittadini si riversano quotidianamente su quella che ufficialmente si chiama Via Castellamare, ma non è sulle cartine di Google, per fare due passi o usare la bici con pedalate differenziate a seconda se da passeggio o da allenamento, così pure per i pattinatori o i maratoneti. Questa strada è vitale non solo per il relax e lo sport, ma anche per i suoi settimanali affollati mercati di ambulanti, che producono l’effetto di calmierare i prezzi al dettaglio ed espongono sulle bancarelle i prodotti degli ultimi contadini ed ortolani delle colline pescaresi e zone limitrofe.Al di la di tutto ciò è una palestra all’aperto, purtroppo mai completata, nonostante i vari progetti presentati da partiti ambientalisti, enti ed associazioni sportive, tutti scoraggiati da un atteggiamento distaccato dei vari amministratori comunali, che hanno trattato questo polmone cittadino come una cosa provvisoria, insomma una patata bollente che suscita  polemiche ogni qual volta si presentano le ruspe per trasformarla e banalizzarla in una delle tante strade.La Strada Parco è e sarà sempre una grande occasione perduta per chi ha governato Pescara, questa città a misura … catastale, edificabile, sporca, trascurata, caotica nel suo traffico di niente e per niente s’intende un vagare a vuoto ricorrente.  


g.b.
RosetoSportiva.net