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SPECIALI RS - Sport per tutti (UISP)

Il mondo del volontariato e dell’associazionismo è frastornato e preoccupato. Frastornato per la bufera giudiziaria che ha investito Bertolaso e preoccupato per il decreto di privatizzazione della protezione civile. In questa situazione, una sorta di patente di legittimità ad un vertice sotto inchiesta. Problemi di metodo e di merito.
“E' giusto che la magistratura faccia chiarezza sulla grave vicenda relativa ai lavori per il G8 della Maddalena – spiega Enrico Maestrelli, responsabile nazionale protezione civile Uisp

spero che Guido Bertolaso possa chiarire la sua posizione. Se venisse confermato un suo coinvolgimento cadrebbe definitivamente quel mito che si era costruito. Per questo non me la sento di emettere verdetti prima che siano noti i fatti e prima che siano ascoltate le persone coinvolte”.

“Certo, da volontario e da cittadino sono molto preoccupato – prosegue Maestrelli - Il nostro sistema di Protezione Civile, grazie alla collaborazione fra istituzioni e mondo del volontariato e' tra i piu' avanzati al mondo e rappresenta un patrimonio comune del nostro Paese. Quanto è accaduto conferma i miei dubbi sull'opportunita' di estendere oltre misura, attraverso una s.p.a., poteri e competenze della Protezione Civile e del suo vertice. L’obiettivo dichiarato di governare il territorio, fuori da ogni controllo democratico, partendo dalle emergenze e dalla necessità di prevenirle, può essere facilmente manipolato. Puntando sui poteri di deroga e sui poteri straordinari si potranno costruire presto le cosiddette grandi opere, forse costruire centrali nucleari, militarizzare i territori come è stato fatto per l’emergenza rifiuti in Campania. In questo modo si mettono insieme cose molto diverse: un conto sono le emergenze, un altro i grandi eventi, anche quelli sportivi, che sono sicuramente prevedibili”.

“La Protezione Civile che conosco e per la quale faccio il volontario, deve fare tutt’altro, sopratutto “riscoprire” il dovere civile della prevenzione delle calamità naturali mettendo in sicurezza il territorio. Forse, quando Bertolaso in una intervista diceva che L’Aquila fra cinque anni sarebbe stata il più grande cantiere d’Europa, probabilmente pensava già al mondo degli affari e un po’ meno a quello della solidarietà”.
“Ritengo che queste mie riflessioni e l’attivismo del mondo associativo e del volontariato – conclude Maestrelli - servano a far riflettere le forze politiche della maggioranza a non proseguire sull’iter di approvazione forzata del decreto sulla privatizzazione della Protezione civile. Sarebbe un grave strappo”.

 

Ufficio Stampa UISP
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